Trasporti
Lunghi i tempi per il posteggio del Comune
LUCCA. Un’area di sosta pubblica e gratuita nei pressi del San Luca. Sembra questa l’unica possibilità per riportare sotto controllo il fenomeno della sosta selvaggia nell’area ospedaliera. Ogni...
LUCCA. Un’area di sosta pubblica e gratuita nei pressi del San Luca. Sembra questa l’unica possibilità per riportare sotto controllo il fenomeno della sosta selvaggia nell’area ospedaliera.
Ogni giorno si ripete la stessa situazione: aree di sosta (a pagamento) semideserte; auto parcheggiate in ogni spazio utile nel perimetro e anche nella strada di accesso al nuovo ospedale San Luca.
E’ evidente che i lucchesi non ci stanno a pargare il parcheggio per recarsi all’ospedale, per un esame, una visita o più semplicemente per assistere un congiunto ricoverato.
«Fanno pagare anche di notte, è assurdo», dice un automobilista che da una settimana è costretto a venire al San Luca, dove è ricoverato un familiare.
Così mentre nell’area ospedaliera le auto si accalcano, i parcheggi dell’Apcoa restano semivuoti. La gente contesta anche le tariffe, 1 euro l’ora fino a un massimo di 4 euro. Ma se una persona ha necessità di tornare in ospedale nella stessa giornata deve pagare una seconda volta anche nell’ipotesi che abbia già pagato 4 euro nella prima occasione.
A migliorare la situazione - come detto - potrebbe essere il parcheggio gratuito promesso a più riprese dall'Amministrazione comunale, ma legato alla realizzazione del nuovo tratto di strada fino alla via Romana. Lavori che a quasi un anno di distanza dall’apertura del San Luca non sono ancora stati avviati, nonostante ci sia un finanziamento regionale ad hoc. E’ evidente che i tempi degli uffici pubblici non collimano con le esigenze dei cittadini.
Nell’attesa è stata bocciata l'ipotesi di utilizzare a questo scopo la grande area dell'Apici.
Ovvero il piazzale retrostante il supermercato Conad di San Filippo, dove l'associazione aveva proposto di realizzare un parcheggio con un prezzo simbolico, massimo 1 euro.
L'ipotesi era stata rilanciata anche dal direttore generale dell'Asl 2, Joseph Polimeni, poi però le verifiche del Comune hanno evidenziamo l'impraticabilità di procedere in questa direzione.(f.t.)
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