Sicurezza
L’Asl conferma la chiusura di San Vito e via Mordini
Il direttore Polimeni ha presentato ai sindaci il piano di riorganizzazione. Nella Valle sarà chiusa la Rsa di Villetta, un solo day hospital oncologico
LUCCA. Confermate le anticipazioni del nostro giornale: l’Asl 2 si appresta a varare un piano di riorganizzazione dei servizi che prevede la chiusura del distretto di San Vito e del presidio di via Mordini (con punto prelievi alla clinica S. Zita) e il trasferimento della direzione da Monte San Quirico all’ex Onmi. Accorpamenti anche nella Valle con un solo centro dialisi, un solo day hospital oncologico e la chiusura della Rsa di Villetta.
Il piano è stato illustrato dal dg Joseph Polimeni durante la conferenza dei sindaci cui era presente l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni. Polimeni ha anche parlato dei posti letto al San Luca (secondo la Uil medici sarebbero molti meno degli sbandierati 410) affermando che l’ospedale non deve avere il 100% di occupazione dei letti, sarebbe un segno di inefficienza. Anche se - ha aggiunto Polimeni possiamo sicuramente attuare dei miglioramenti a livello organizzativo: «Ci sono ancora settori sottoutilizzati rispetto alla loro enorme potenzialità, come le sale chirurgiche e la tomoterapia, ma proprio la nuova configurazione del servizio sanitario, con la costituzione di un’unica Asl di area vasta, potrà permetterci di ottimizzare questo aspetto. Con la nuova organizzazione sarà inoltre possibile valorizzare ulteriormente nostre eccellenze come la Banca delle Cornee (punto di riferimento addirittura nazionale), il Laboratorio di microbiologia (già riconosciuto a livello di area vasta) e la Breast Unit per la senologia. Tornando ai posti letto, semmai, sarà importante sul nostro territorio investire ulteriormente su quelli per il post-acuto (in particolare per le cure intermedie)».
Tornando ai tagli, Polimeni ga spiegato che «alcuni provvedimenti sono legati ad una razionalizzazione di funzioni interne all’azienda (riduzione della spesa per la farmaceutica, maggiore appropriatezza di alcuni esami di laboratorio, riduzione di canoni e del budget con le strutture accreditate, razionalizzazione di consumi) di cui i cittadini non si renderanno neanche conto».
Nella Piana si prevede un’altra casa della salute (a San Leonardo in Treponzio o in altra sede), in Valle del Serchio, nello stabilimento ospedaliero di Barga è previsto il completamento dell’edificio C (quello in cui si trovano il Laboratorio Analisi e il Centro Trasfusionale) per realizzare un nuovo centro dialitico da oltre 20 posti (quasi il doppio di quelli attuali), che sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e rappresenterà un punto di riferimento importante per i cittadini di tutta la Valle.
Nello stabilimento ospedaliero di Castelnuovo è previsto il potenziamento e la rimodulazione del Day Hospital Oncologico, anche in questo caso a disposizione di tutta la Valle del Serchio e con la presenza di uno specialista oncologico su 5 giorni (adesso questa figura è presente complessivamente su 3 giorni, tra Barga e Castelnuovo).
«I due ospedali della Valle - ha detto Polimeni - dovranno lavorare sempre più in modo integrato. Noi vogliamo investire, come dimostrano questi due interventi, ma eliminando i doppioni e garantendo più sicurezza e qualità ai cittadini.Nel piano di riorganizzazione è inoltre previsto che i 23 ospiti della Rsa Villetta 1 a San Romano Garfagnana, che presenta dei limiti strutturali e funzionali, possano essere ripartiti in altre strutture limitrofe».
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