Il dolore
Festa alla stazione come 104 anni fa
A Castelnuovo banda per il treno Swing. Rossi: «Qui non ci piove...». Betti consegna al governatore le foto del disastro
LUCCA. Dal 1911 ad oggi, è come se il treno fosse tornato in Garfagnana. Da quel giorno lontano 104 anni in cui la ferrovia arrivò fino a Castelnuovo ad oggi con l'arrivo dei nuovi treni, gli Swing della Pesa, sempre diesel, ma tutt'altra cosa rispetto agli Aln a cui i pendolari della Garfagnana sono abituati. Una giornata di festa con tanto di sbandieratori, banda musicale e gruppo folcloristico, tantissime immancabili autorità e tanta gente comune (e i rappresentanti del comitato pendolari) curiosa di scoprire se davvero la ferrovia potrà rappresentare ancora il futuro della zona.
Intanto, il primo Swing è arrivato, ha già viaggiato venerdì e sarà in servizio domani per tre volte sulla Lucca-Aulla. «Non ci piove», scherza il presidente della Regione Enrico Rossi che intanto annuncia per il 2016 i lavori di raddoppio della linea Pistoia-Lucca: «Renderemo possibile arrivare da Castelnuovo a Firenze in 2 ore». Entro settembre tutti gli Swing saranno sulla Lucca-Aulla andando a sostituire completamente gli attuali treni. Lo Swing consegnato ieri è stato il primo in Italia di una importante commessa nazionale di Trenitalia.
L'aria della festa si coglie già prima dell'arrivo del treno alla stazione di Castelnuovo, tirata a lucido. Gli sbandieratori di Gallicano, la filarmonica Verdi di Castelnuovo e il gruppo de La Muffrina di Camporgiano sono pronti ad accogliere il presidente Rossi ed i suoi compagni di viaggio. Alle 11,04, con qualche minuto addirittura di anticipo, lo Swing si ferma in stazione.
«E' un treno moderno – lo descrive Rossi – abbiamo investito 50 milioni di euro, crediamo nel trasporto pubblico». Il gran cerimoniere di giornata è Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo, che festeggia il nuovo treno e rilancia progetti importanti: «Dobbiamo cogliere e lanciare una nuova sfida – dice – la ferrovia in queste zone è sinonimo di 100 anni di battaglie, di tanta fatica. Adesso, dobbiamo approfittare di aziende che stanno investendo sul territorio come Idrotherm, Lucart, Artes, nuove importanti realtà industriali che ci fanno vedere l'opportunità di uno scalo merci a Castelnuovo. Stiamo già facendo le valutazioni economiche e verificando i flussi. Dobbiamo rilanciare il territorio, per la nuova generazione e ci sono gli strumenti concreti per farlo».
Tra i sindaci della zona maggiormente battaglieri sull'argomento treni c'è sicuramente Paolo Fantoni, primo cittadino di Piazza al Serchio e presidente dell'Unione dei Comuni della Garfagnana: «E' una data sicuramente importante – afferma – la ferrovia ci ha permesso di non abbandonare queste terre e così dovrà ancora essere». Presenti i sindaci di tutta la Valle, compreso Alessandro Tambellini da Lucca, e il presidente della Provincia, Stefano Baccelli: «E' un treno funzionale, non farà la fine del Minuetto».
E’ quello che si augura anche il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, il quale ha colto l’occasione per consegnare a Rossi un dossier con 80 foto sui danni prodotti dal vento: 600 case col tetto scoperchiato e una infinità di specie arboree più antiche di quelle della Versilia finite a terra. Più danni vari in tutto il paese e le frazioni, per una stima che arriva a 6 milioni di euro. Rossi ha guardato le foto e si è detto impressionato.
Tra gli ospiti anche l'assessore Vincenzo Ceccarelli, il vice presidente dell'azienda polacca Pesa che ha realizzato i treni e l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano.
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