Attenzione
Né assunzioni, né esuberi ma c’è troppo assenteismo
La direzione dell’Asl fa il punto sulla dotazione organica: nel 2014 16 unità in più Il bilancio non consente aumenti di personale, anzi vanno recuperati 8,5 milioni
LUCCA. La dotazione organica dell’Asl 2 è adeguata alle necessità. Il 2014 si è chiuso con 16 unità di personale in più, nel 2015 non si darà corso al piano degli esuberi, che avrebbe visto l’uscita di una sessantina di dipendenti, ma si punterà sui azioni in grado di far recuperare qualche persona. Per esempio il prossimo trasferimento del 118 a Viareggio, previsto dal 1° agosto, consentirà all’Asl 2 di avere a disposizione due unità, visto che saranno 6 le persone trasferite rispetto alle 8 che attualmente operano per la centrale.
Il direttore generale Joseph Polimeni e il direttore amministrativo Alessia Macchia intervengono sul caso sollevato dalla Cisl e fanno presente che se nell’Asl 2 ci sono situazioni di difficoltà queste sono legate alle assenze per malattia. Che sono un neo storico per l’azienda lucchese che da tempo fa registrare uno dei tassi di assenteismo più alti di tutta la Toscana.
«C’è un incremento di assenze importanti», sottolinea Macchia, mentre il dg Polimeni fa presente come sia elevato anche il numero di personale che ha limitazioni, che non può svolgere determinate mansioni a causa di problematiche fisiche.
Il quadro economico, il taglio nei trasferimenti non consentono comunque di prevedere incrementi di organico. L’Asl 2 deve recuperare 8,5 milioni di mancate entrate e ha predisposto un piano di interventi per riuscire a coprire questo buco. Piano che essenzialmente è tutto interno all’azienda e che non dovrebbe avere ripercussioni sui cittadini.
Anzitutto la spesa farmaceutica. Il trend degli ultimi mesi del 2014, confermato dalle prime settimane del 2015, è confortante. C’è una riduzione della spesa farmaceutica territoriale che aggiunta ai risparmi sulla farmaceutica ospedaliera dovrebbe consentire all’Asl, a fine anno, di recuperare da 2,5 a 3 milioni di euro.
Altri 500.000 euro dovrebbero rientrare grazie ai contratti legati alla tecnologia Rics Pacs. Un altro risparmio arriva dalle manutenzioni sanitarie dei nuovi macchinari installati al San Luca, che per i primi due anni sono comprese nel prezzo di acquisto degli impianti: in questo caso si tratta di qualche centinaio di migliaia di euro.
Altri 300.000 euro rientreranno dall’accise sul metano, che non è più dovuta, mentre un altro paio di milioni dovrebbero rientrare dalla chiusura di cause con esito favorevole all’Asl e per le quali erano comunque state previste cifre importanti.
A queste operazioni vanno poi aggiunte quelle già anticipate dal Tirreno e che riguardano la riorganizzazione di una serie di servizi. In particolare a Lucca la chiusura del presidio di via Mordini e del distretto di San Vito e il trasferimento del centro direzionale dell’azienda da Monte San Quirico all’edificio ex Onmi, con conseguente risparmio del canone di affitto.
Nella Valle tra i primi interventi previsti ci sono la riduzione da due a uno dei centri dialisi e del day hospital oncologico. Oltre alla chiusura di una residenza assistita, con il conseguente trasferimento dei pazienti in altre strutture.
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