Il Tirreno

Lucca

Gesam, nessun rischio per i dipendenti

Il presidente Fava rassicura il personale, la società verso la scissione per partecipare alla gara del gas

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LUCCA. Niente da temere per i dipendenti di Gesam spa. Il presidente Ugo Fava lo ripete a più riprese, spiegando che questa fase di riassetto societario non avrà alcun tipo di ripercussione per il personale ma sarà solamente funzionale a un adeguamento legislativo in modo da potersi presentare in regola alla gara per l’assegnazione della rete del gas a livello provinciale. «Si tratta di una serie di passaggi naturali e scollegati rispetto alle posizioni dei dipendenti», dice Fava. Qualcosa però per la società di via Nottolini è destinata a cambiare perché il Comune a partire dal 31 dicembre del 2013 si sarebbe dovuto mettere in regola con le norme comunitarie che prevedono che i servizi strumentali non possano essere gestiti da società che hanno al proprio interno la presenza di un privato. Un combinato disposto con il decreto Letta del 2001 che impone di fare una gara per assegnare le reti del gas.

«Parteciperemo per vincerla – spiega l’assessore allo sviluppo economico Giovanni Lemucchi – e probabilmente dovremo appoggiarci ad altri partner perché non è scontato che Gesam da sola possa farcela. Se ci presentiamo con questo assetto e dovessimo vincere, potremmo prestare il fianco a qualche ricorso perché dentro Gesam spa c’è una società privata che gestisce servizi strumentali».

La via più probabile quindi è quella della cosiddetta scissione asimmetrica. In poche parole all’interno di Gesam attualmente ci sono due settori come l’attività cimiteriale e Sinergo che non sono gestiti in conformità con la legge e quindi dovrebbero essere ricondotte in house all’interno del Comune. Si pensa così alla creazione di Gesam Reti per l’attività di distribuzione del Gas, mentre tutte le altre tornerebbero a Lucca Holding e dovrebbero confluire in Gesam Servizi. Gesam Reti potrebbe essere partecipata da Toscana Energia, che passerebbe dal 40 al 49%, con il Comune di Capannori allo 0,38% e il Comune di Lucca a detenere il 50,62%. Una vera e propria permuta che consentirà di non far uscire denaro preservando la maggioranza del Comune di Lucca. La prima data utile è il 31 marzo quando, a termini di legge, sarà necessario presentare in consiglio una ricognizione sulle società partecipate. Per quanto riguarda i dipendenti delle attività cimiteriali e di Sinergo potrebbero cambiare solamente il nome della società per cui lavorano che passerebbe da una società per azioni pubblico-privata a una srl in house interamente pubblica.

Alessandro Petrini

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