Il Tirreno

Lucca

BATTAGLIA LEGALE DELLA CONFARTIGIANATO

Bollette Ascit, adesso partono le diffide

CAPANNORI. Battaglia legale sui conguagli di Ascit. Confartigianato, dopo i tentativi di mediazione, diffida il Comune ed Ascit e chiede di fare un passo indietro. «Non se la sono sentita, questa...

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CAPANNORI. Battaglia legale sui conguagli di Ascit. Confartigianato, dopo i tentativi di mediazione, diffida il Comune ed Ascit e chiede di fare un passo indietro. «Non se la sono sentita, questa volta, le aziende del comune di Capannori - spiega Confartigianato Imprese di Lucca - di subire passivamente quello che a loro avviso è il frutto di una gestione della tariffa rifiuti poco equa, poco informata e incontrollabile riguardo i costi da sostenere per il primo anno (2013) dell'applicazione della tariffa corrispettiva per lo smaltimento dei rifiuti da parte di Ascit. Così un gruppo di aziende, che si è andato allargando via via che l'idea prendeva concretezza, ha deciso di predisporre una diffida, ricca di motivazioni a loro avviso inconfutabili, affinché Comune ed Ascit tornino sui loro passi e annullino le fatture di conguaglio recapitate lo scorso mese di novembre e la cui scadenza, inizialmente prevista per il 30 novembre, è stata posticipata al 30 aprile prossimo».

Per la stesura della diffida l'associazione di categoria si è rivolta all'avvocato Elido Guerrini, dell'omonimo studio legale di Lucca e al professor Duccio Traina dello studio legale associato Morbidelli, Bruni, Righi e Traina di Firenze.

Altre aziende che fossero interessate ad aderire all'iniziativa, possono mettersi in contatto con la Confartigianato di Lucca, telefonando al numero 0583 47641. Il caso tiene banco da mesi a Capannori. Il consiglio comunale straordinario dello scorso 25 gennaio ha garantito alcuni correttivi, ma non ha placato la protesta, soprattutto le aziende, tra le più colpite dalla stangata relativa al conguaglio sulla tariffazione puntuale del 2013. Nel mirino la carenza di comunicazione da parte di Ascit e del Comune sui costi del conferimento sia per le utenze domestiche (il sacco grigio) che non domestiche (i bidoni). Sono 45 le aziende che hanno ricevuto un conguaglio superiore a 5mila euro. Anche la Aducons, l'associazione dei consumatori, ha raccolto una decina di casi ed ha notificato ad Ascit un'istanza di autotutela che potrebbe portare anche ad un ricorso alla commissione tributaria provinciale.

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