Sicurezza
Recuperati e salvati i pesci nel fosso
Condotto pubblico senza acqua e ossigeno per i lavori di ripulitura avviati nel tratto cittadino
LUCCA. Qualche centinaio di pesci salvati dal condotto pubblico in secca. Pescati con il retino, depositati prima in secchi e poi in un grande contenitore acquistato allo scopo. Infine "liberati" nel Serchio all'altezza di Ponte San Quirico. Artefice del salvataggio un gruppo di volontari animalisti, di cui quattro volontari Lav e due guardie dell'Anpana. In due ore hanno messo a segno l'operazione: gli esponenti della Lav con gli stivaloni di gomma si sono calati nel fosso e con le mani o con il retino hanno preso i pesci e li hanno depositati nei secchi pieni d'acqua tenuti dalle guardie Anpana lungo il fosso. Con i pesci al sicuro, hanno fatto tre viaggi in jeep a Ponte San Quirico per liberarli in acqua. Il blitz è stato eseguito dalle 10 alle 12, nelle vicinanze di piazza San Francesco. «Abito in quella zona - spiega Lucilla Lenzi della Lav -. Vedere i pesci che boccheggiano, che stanno per morire per asfissia per via della poca acqua nel condotto pubblico è intollerabile. Così abbiamo messo insieme un piccolo gruppo e ci siamo dati da fare. Ripeteremo l'operazione nel tratto del fosso tra la Madonna dello Stellare e porta San Jacopo». La Lav inoltre è preoccupata per la qualità dell'acqua nel condotto pubblico in particolare in prossimità di porta San Gervasio. «Lì l'acqua è alta fino a trenta centimetri - spiega Lenzi -, eppure i pesci rischiano ugualmente l'asfissia. Abbiamo già segnalato il problema alla Provincia e ci auguriamo che a sua volta lo segnali all'Arpat». Tra Marlia e Lucca il condotto pubblico è oggetto di lavori di riadeguamento dell'alveo da parte di alcune società autorizzate a realizzare centrali idroelettriche lungo il suo corso. In parallelo le società hanno l'obbligo di ripulire il condotto dalle tonnellate di rifiuti di qualsiasi natura che purtroppo lo popolano. I lavori, stando alla tabella di marcia annunciata a suo tempo, dovrebbero però essere quasi al termine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
