Sicurezza
La grande vendita delle ville storiche
Oltre settanta sono sul mercato per cifre milionarie
LUCCA. Oltre settanta ville - più o meno storiche - in vendita nella lucchesia. Gran parte sono nel portafoglio della Lionard, società specializzata nella compravendita di immobili di alta gamma. Ma il conto è ancora più alto, visto che ce ne sono alcune gestite da altre società (a partire dal ramo immobiliare della casa d’asta Sotheby’s) come il casale che fu di Mastroianni fra Lucca e Pescaglia.
Insomma, un mercato che cresce anno dopo anno, con in vetrina alcune vere e proprie perle, come testimoniato dai nomi che indicano le ville. A cominciare da villa Mansi, che ormai da qualche mese è ritornata sul mercato, dopo che si sono arenati i progetti della società pistoiese che l’aveva acquistata qualche anno or sono. Dai Mansi ai Guinigi. In particolare, a villa Guinigi, che si trova a Matraia e che fu edificata per volontà degli allora signori di Lucca nel Cinquecento, radendo al suolo un precedente convento. Attorno un grande parco da cinque ettari e rotti.
Il viaggio nelle ville e nelle famiglie continua arrivando addirittura ai Bonaparte. In particolare a Paolina, alla quale è intitolata la villa che si trova a Monte San Quirico. La sorella di Napoleone la acquistò nel 1822, dandole l’aspetto che ha conservato fino al giorno d’oggi.
Le trattative per tutte queste ville sono riservate e, comunque, superiori ai dieci milioni di euro. C’è, invece, un valore esatto (25 milioni di euro) per un altro immobile in vendita: si tratta di villa Bruguier, che oltre a tre edifici principali può contare su un parco di venti ettari e su un bosco di altri trenta ettari (di fatto, uno dei terreni privati più grandi di tutta la lucchesia).
Altra importante occasione (per chi ha possibilità economiche di questo tipo) è la forse meno nota (ma non certo meno suggestiva) villa Terzi, che si trova sulle colline di Ciciana: costruita nel Seicento, conta 44 stanze e, soprattutto, su un panorama difficilmente uguagliabile, che spazia su tutta la Piana di Lucca. Anche in questo caso la trattativa per la cessione si svolge su una cifra riservata ma, comunque, superiore ai dieci milioni di euro.
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