Sicurezza
Gesam, nel futuro c’è la revisione di Sinergo
Il contratto da 120 milioni pesa sulla finanza comunale. Il primo passo è il nuovo assetto delle società
LUCCA. Una manovra molto delicata, laboriosa, che punta alla riorganizzazione delle società comunali che operano nella gestione dell’energia in base alle nuove normative ma che potrebbe mirare, a manovra compiuta e in un futuro probabilmente non lontano, a rimettere le mani anche sul contratto Sinergo, la maxi commessa (circa 120 milioni) di durata trentennale, sottoscritta nel 2011 dall’allora primo cittadino Mauro Favilla: un impegno che comincia a pesare sulle casse comunali e sulla non facile gestione di tutte le necessità a cui l’amministrazione comunale deve fare fronte.
La commissione convocata ieri mattina in palazzo Santini è servita a fare intanto una dose di chiarezza sui cambiamenti di assetto societari ai quali l’amministrazione e Lucca Holding si stanno preparando.
«Un’operazione - spiega il presidente della commissione sulle partecipate Lucio Pagliaro - necessaria a riportare nella legittimità la società che gestisce la pubblica illuminazione (quindi esegue anche gli impegni legati al contratto Sinergo, ndr) e cura lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio. In base alla nuova normativa, le società che svolgono servizi in esclusiva per un ente devono essere completamente in-house o gestite dall’ente al 100%».
Situazione che non attiene allo stato attuale a Gesam Energia spa, società controllata al 100% da Gesam spa, le cui quote sono ripartite per il 60% a Lucca Holding e 40% a Toscana Energia.
Allo stesso modo Gesam Energia fa capo nelle medesime percentuali a Lucca Holding e Toscana Energia.
L’idea, oggi, è di rendere Gesam Energia interamente pubblica come società del gruppo di Lucca Holding, trasformandola in Gesam Servizi (si occuperà di illuminazione pubblica e anche della gestione dei cimiteri).
In parallelo, cambierà anche la geografia di Gesam spa, che assumerà la denominazione di Gesam Reti.
Per liquidare al socio privato Toscana Energia le quote perdute in Gesam Energia, la proposta è di trasferirle il valore equivalente nella forma di quote di Gesam spa (poi Gesam Reti).
In conseguenza di questo passaggio Lucca Holding perderà una percentuale nelle quote di Gesam spa (poi Gesam Reti), mentre Toscana Energia le aumenterà.
Un nuovo assetto insomma, nuovi equilibri. Che fanno preoccupare non poco i lavoratori attualmente alle dipendenze di Gesam spa e Gesam Energia.
Nel corso della commissione di ieri mattina (alla quale erano presenti, oltre il presidente Pagliaro, l’assessore Giovanni Lemucchi, l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli e i rappresentanti sindacali dei lavoratori) si è cercato di dare rassicurazioni sul fatto che i passaggi previsti non avranno ripercussioni sugli assetti occupazionali.
Ma da parte dei lavoratori la preoccupazione sembra essere sfumata solo per una parte.
La previsione di un maggiore controllo del socio privato in Gesam spa rappresenta ad oggi un’incognita.
E l’operazione di ridimensionare i pesi specifici dell’amministrazione comunale e di Toscana Energia all’interno delle due società è vista come il primo passo dello smembramento di un gruppo consolidato.
C’è bisogno, insomma, di ulteriore chiarezza.
E proprio a questo scopo, infatti, è stata convocata un’ullteriore commissione, per questa mattina alle 9 sempre in Palazzo Santini, alla quale interverranno direttamente i vertici di Gesam.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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