Finanza
Decine di aziende diffidano Ascit e comune di Capannori
Chiesto di annullare le fatture di conguaglio che scadono il 30 aprile
CAPANNORI. Battaglia legale sui conguagli di Ascit.
Confartigianato, dopo i tentativi di mediazione, diffida il Comune ed Ascit e chiede di fare un passo indietro.
"Non se la sono sentita, questa volta, le aziende del comune di Capannori - spiega Confartigianato Imprese di Lucca - di subire passivamente quello che a loro avviso è il frutto di una gestione della tariffa rifiuti poco equa, poco informata e incontrollabile riguardo i costi da sostenere per il primo anno (2013) dell'applicazione della tariffa corrispettiva per lo smaltimento dei rifiuti da parte di Ascit. Così un gruppo di aziende, che si è andato allargando via via che l'idea prendeva concretezza, ha deciso di predisporre una diffida, ricca di motivazioni a loro avviso inconfutabili, affinché Comune ed Ascit tornino sui loro passi e annullino le fatture di conguaglio recapitate lo scorso mese di novembre e la cui scadenza, inizialmente prevista per il 30 novembre, è stata posticipata al 30 aprile prossimo".
Per la stesura della diffida l'associazione di categoria si è rivolta all'avvocato Elido Guerrini, dell'omonimo studio legale di Lucca e al professor Duccio Traina dello studio legale associato Morbidelli, Bruni, Righi e Traina di Firenze. Confartigianato si farà carico della parte amministrativa ed economica.
"Tra l'associazione e le imprese, associate e non associate, artigiane e non si è subito creata una sinergia che ha permesso di raggiungere l'obiettivo e di avere un numero significativo di aziende per dare mandato ai due legali”.
Altre aziende che fossero interessate ad aderire all'iniziativa, possono mettersi in contatto con la Confartigianato di Lucca, telefonando al numero 0583 47641.
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