Il Tirreno

Lucca

Bando di nove anni per l'ex Casa del Boia

La casa del boia
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La casa del boia

Lucca, il Comune dà la concessione ai privati per la realizzazione del centro multimediale della Via Francigena. Il canone parte da 12.000 euro l'anno

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LUCCA. Una concessione di nove anni, con un canone a base d’asta di 12.000 euro, cioè mille euro al mese, per la Casa del Boia e la casermetta San Salvatore, nota anche come ex canile. È questa la forma scelta - sulle base delle normative - dall’amministrazione comunale per dare finalmente vita al Centro multimediale sulla via Francigena nei due grandi immobili recuperati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e inaugurati la scorsa estate. Da allora, però, le stanze erano rimaste praticamente sempre vuote. E da più parti si udivano mugugni di malcontento per una situazione che sembrava essere di stallo. Ora, anche grazie al finanziamento di 830.000 euro arrivato dalla Regione, la gara per la concessione è finalmente pronta per essere pubblicata.
Secondo quanto predisposto dal responsabile del procedimento, l’architetto Giovanni Marchi, si tratterà di un unico affidamento fra Casa del boia ed ex canile. Nella prima sarà realizzati «allestimenti multimediali e mobiliari che caratterizzeranno il Centro visite multimediali dell’itinerario culturale europeo della via Francigena». Nel secondo, «allestimenti mobiliari» e «servizi di del Centro visite multimediale che del parco pubblico delle Mura urbane». Nell’ex canile, infatti, sono stati ricavati servizi igienici che potranno essere adoperati anche dai normali utilizzatori delle Mura. Ed è prevista la possibilità di utilizzare anche l’area del baluardo sul retro dell’edificio per collocare tavolini e ombrelloni, soprattutto durante la bella stagione.

L’appalto prevede inoltre la «gestione integrata dei servizi al pubblico da realizzare nel Centro visite multimediale e dei servizi nell’annessa casermetta del Salvatore, unitamente alle attività di sviluppo e promozione della filiera turistico-culturale proprie del tema della Via Francigena». Visto che si tratta di oggetti differenti, non è improbabile che a partecipare alla gara per la concessione siano più realtà riunite in un’associazione temporanea di impresa.
La vera sfida sarà però quella di presentare un progetto sostenibile dal punto di vista economico. La base d’asta della gara, come detto, sarà di 12.000 euro all’anno per il canone di concessione dei due immobili. Il vincitore avrà a disposizione 830.000 euro per l’allestimento dei locali sulla base della progettazione di dettaglio da presentare con l’offerta. Una volta allestiti i due immobili, l’impresa dovrà essere in grado di camminare con le proprie gambe: contando, da una parte, sul biglietto d’ingresso al Centro multimediale e, dall’altra, sul corrispettivo richiesto per i servizi (a partire dalla ristorazione).

I tempi immaginati dal Comune sono assai stretti: nei prossimi giorni, molto probabilmente lunedì, tutto il materiale della gara sarà pubblicato sul sito istituzionale, oltre che sulla gazzetta europea. La data ultima per la presentazione delle offerte sarà il 22 giugno: tre mesi di tempo, dunque, per richiedere i necessari chiarimenti e per predisporre la progettazione di dettaglio dell’impresa.

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