Il Tirreno

Lucca

IL FURTO

Rubano batterie in una autofficina

di Andrea Giorgi
Rubano batterie in una autofficina

Capannori: raid dei malviventi nella notte in una ditta, portati via anche flaconi di additivi e olio per i motori

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CAPANNORI. Ladri in azione sul viale Europa a Capannori, dove nella notte una banda di malviventi ha visitato l’autofficina Di Riccio & Gagliani asportando materiale vario per un valore complessivo di circa 5000 euro.

Approfittando del fatto che lo stabile si trovi in una posizione piuttosto isolata, circondato solamente da capannoni ed uffici deserti in orario notturno, i ladri sono penetrati nel piazzale sul retro dell’esercizio con un qualche autoveicolo utilizzato poi per trasportare la refurtiva.

Con l’ausilio di un piede di porco hanno poi forzato la serratura di una porta di servizio metallica riuscendo quindi a penetrare nel magazzino dell’officina e fare man bassa di tutto quello che hanno ritenuto conveniente trafugare.

Finito il saccheggio hanno potuto allontanarsi in tutta calma, senza essere stati notati da chicchessia.

Solamente nel corso della mattinata i dipendenti della officina, dopo essere entrati al lavoro, hanno potuto accorgersi della mancanza di alcuni oggetti, realizzando finalmente di essere stati fatti oggetto del furto e sporgendo denuncia all’Arma dei carabinieri.

Come capita spesso in questi casi risulta difficile per i proprietari stilare un elenco completo e dettagliato di tutta la merce trafugata prima di aver fatto un inventario completo, tuttavia da una prima ispezione risultano mancanti circa un centinaio tra batterie nuove ed esaurite, decine di flaconi di additivi ed olii per autovetture e un caricabatterie industriale, per un valore complessivo di circa 5000 euro.

«Da moltissimo tempo non ci capitavano episodi del genere – dice Luigi Di Riccio, uno dei titolari dell’esercizio – Ogni tanto in passato, quando tenevamo le batterie esaurite in un cassone nel piazzale, capitava che ne mancasse qualcuna all’appello.

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«Dalle batterie infatti, anche usate, si può ricavare una certa quantità di piombo, quindi anche se inutilizzabili mantengono un certo valore commerciale. Ma da quando avevamo spostato il contenitore all’interno della rimessa non avevamo più avuto alcun tipo di problema.

«Di buono - aggiunge Di Riccio - c’è almeno che i ladri, a parte l’aver portato via quella roba, non hanno rotto né messo a soqquadro niente, tanto che abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per renderci finalmente conto di essere stati effettivamente derubati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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