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Le nostre case danneggiate da quelle piante

Le nostre case danneggiate da quelle piante

Gli abitanti di via Carlo Del Prete a Marlia chiedono i risarcimenti ai proprietari di Villa Reale

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MARLIA. Decine di migliaia di euro di danni a case e auto, alcune piante che ancora fanno paura e gli abitanti della zona pronti a organizzarsi in un comitato per vedersi riconoscere i danneggiamenti subiti.

Siamo in via Carlo Del Prete, a Marlia, una delle aree più duramente colpite dall’uragano che ha devastato la Piana, insieme ad altre zone della provincia e della ragione, il 5 marzo. La strada è un cantiere: muratori sui tetti a ricostruire quanto distrutto dagli alberi del parco di Villa Reale che si sono schiantati sotto le fortissime folate di vento, tronchi spezzati o tagliati che spuntano dall’alto muro di cinta.

Sui muri delle case sono ancora visibili i graffi lasciati dai rami, così come tra la gente è ancora vivo il ricordo e la paura di quella notte. «Si è parlato tanto dei danni alle strutture della villa, degli alberi secolari caduti, ma di quello che è successo a noi non ha detto niente nessuno», dicono i residenti. «Amiamo questo posto e il bosco della villa lo caratterizza, viviamo qui anche per questo, ma abbiamo chiesto tante volte che venisse fatta manutenzione, che le piante più vicine al muro di cinta e alle case venissero messe in sicurezza e, invece, ancora una volta, siamo qui a parlar di danni».

Massimiliano Bartelloni, David Rovai, Stella Bianchini, Giuliano Martinelli, Rosanna Marsili, e con loro tutti quelli che abitano lungo la strada, si sentono dei miracolati. Le loro case hanno tremato quando gli alberi sono caduti, le loro auto sono rimaste schiacciate sotto rami e tronchi, ma nessuno si è fatto male.

Massimiliano vive all’ultimo piano di una casa che dista solo qualche metro dal bosco. Un grosso cedro del Libano si è schiantato sulla sua terrazza, facendo un sacco di danni. Al piano di sotto, c’è la camera di Stella, che ha sentito tutto il caseggiato tremare. Il pavimento della terrazza ha retto, Stella ne è uscita incolume.

Alle famiglie Bianchini e Martinelli non è andata meglio: tre auto distrutte e tetti da rifare. Lino Antonio Pieretti, alle 4 del mattino, svegliato dalla bufera di vento, era uscito per mettere al riparo la macchina. Ha appena fatto in tempo a salire e un albero ha fracassato il parabrezza, sul lato del passeggero. Anche lui ne è uscito indenne, ma l’auto è seriamente danneggiata. All’alba la strada era irriconoscibile.

«Ringraziamo i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la polizia municipale e gli amministratori comunali, che hanno lavorato senza sosta per liberare quelli di noi che erano bloccati nelle case», dicono tutti. Ma chi paga adesso? Documentazione alla mano i residenti ricordano come i vecchi proprietari di Villa Reale siano più volti stati invitati a intervenire, a mettere in sicurezza le piante del bosco vicine alle case e già pericolosamente inclinate verso via Carlo del Prete. «Chiediamo ai nuovi proprietari di fare quello che non è mai stato fatto prima, ovvero un’adeguata manutenzione. Chiediamo anche di riconoscere i danni che le piante ci hanno causato e che avrebbero potuto essere facilmente evitati». I residenti si ritroveranno nella serata di martedì 24 marzo nella sede dell’ex circoscrizione, in piazza del Mercato, per decidere se costituire un comitato e affidare a un legale la loro richiesta di risarcimento.

Arianna Bottari

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