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Lucca

Centro storico, allarme accattoni

Centro storico, allarme accattoni

La Confcommercio esprime il disagio dei negozianti di Lucca. I vigili urbani: «Controlli in borghese e in divisa»

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LUCCA. Il fenomeno crescente dell’accattonaggio molesto preoccupa e non poco Confcommercio e Commissione centro storico. Sono sempre di più i negozianti e le commesse che vivono una condizione di disagio perché oggetto di insistenze richieste di soldi da parte di persone che gravitano ogni giorno nelle vie del centro cittadino. «Diversi titolari di attività – si legge in una nota congiunta – si sono rivolti alla nostra associazione, preoccupati per se stessi, ma anche per le loro dipendenti. Sempre più spesso, infatti, agli episodi di accattonaggio all'interno dei negozi si sommano le pressanti richieste di denaro alle commesse che, una volta uscite dal posto di lavoro, vengono seguite mentre tornano alle proprie auto. Appare doveroso rimarcare il grande impegno delle forze dell'ordine che, ogni qualvolta vengano chiamate in causa, intervengono sempre con la massima celerità e attenzione, anche se però un accattone che viene momentaneamente allontanato, il giorno dopo è di nuovo al suo posto».

«Un esempio specifico – insistono Confcommercio e Commissione – arriva da un giovane che da tempo girovaga per la città che è stato sorpreso più di una volta in possesso di trincetti e oggetti atti a offendere, tanto è vero che è già stato colpito da provvedimenti restrittivi, ma continua a stazionare in centro dove chiede denaro a negozianti e passanti. Ma gli esempi da fare sarebbero tanti. Visto che sta per iniziare la stagione turistica chiediamo con forza misure che garantiscano una maggiore tranquillità sia per i tanti visitatori, che per chi in città vive o lavora ogni giorno».

Sul fenomeno dell’accattonaggio molesto settimanalmente la polizia municipale dispone di pattuglie in divisa per la prevenzione dei reati e in borghese per la repressione. «Una recente sentenza della Cassazione - sostiene il comandante dei vigili urbani, Stefano Carmignani - sostiene la liceità dell’accattonaggio se non è molesto. Attualmente è in vigore un’ordinanza sindacale che sanziona clochard e accattoni molesti che utilizzano animali in modo improprio improvvisando spettacoli sul suolo pubblico per raccogliere le offerte della gente. Come polizia municipale poniamo la massima attenzione alla problematica e invitiamo negozianti o passanti a chiamarci ogni volta che hanno a che fare con persone moleste e insistenti che soprattutto tirano per la giacca o afferrano il giubbotto chiedendo denaro».

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