Il Tirreno

Lucca

Autisti in rivolta per la sosta selvaggia

Autisti in rivolta per la sosta selvaggia

«Bloccheremo i mezzi e non faremo scendere i passeggeri»

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LUCCA. La sosta selvaggia delle auto nel perimetro dell'ospedale San Luca ha ormai raggiunto livelli intollerabili. Non volendo pagare il parcheggio dell'Apcoa, più di un automobilista lascia la vettura lungo la viabilità d'accesso e anche di fronte all'ingresso del presidio, occupando perfino gli spazi destinati alla navetta Lam.

Il Tirreno aveva segnalato il protrarsi di questa situazione già qualche giorno fa, aveva sottolineato i disagi e i rischi, oltre all’assoluta assenza di controlli.

Mai è stata fatta una multa alle auto in sosta vietata nel perimetro del San Luca, nonostante ci siano cartelli di divieto, mentre sono state ripetutamente sanzionate le auto parcheggiate sul marciapiedi in via Guglielmo Lippi Francesconi, la strada che porta al nuovo ospedale.

Ora però siamo a una svolta. Questa situazione che rischia di causare incidenti, ha provocato una vibrante protesta da parte degli autisti.

I sindacati di categoria Cgil e Uil hanno inviato una lettera al comando dei vigili urbani, al sindaco Tambellini e all'assessore Pierotti per denunciare questo stato di cose.

«Il Comune ci aveva promesso interventi - dice Leonardo Andreozzi, della Filt Cgil - ma alle parole non sono seguiti i fatti. I nostri mezzi sono larghi anche più di 2,20 metri e quando entriamo nell'area ospedaliera e troviamo auto parcheggiate sulla destra dobbiamo oltrepassare la linea continua. E se così facendo urtiamo un pedone come autisti siamo finiti, potrem mo addirittura incorrere nel ritiro della patente. Inoltre non ci possiamo fermare nello spazio riservato perchè occupato dalle auto. E’ assurdo che le persone che non vogliono pagare il parcheggio provochino situazioni di questo tipo».

Se non si troveranno soluzioni immediate saranno decise iniziative.

«Informeremo tutto il personale - aggiunge Andreozzi - e non supereremo più la linea continua. Se ci saranno auto a ostacolare la marcia fermeremo il mezzo e chiameremo il centro operativo che provvederà ad avvertire i vigili urbani per la rimozione dei mezzi. Noi resteremo fermi fino a quando la strada non sarà libera. E se potremo passare e arrivare al capolinea, se lo troveremo occupato, non faremo scendere i passeggeri ma proseguiremo fino alla prima fermata utile durante il percorso».

Una protesta che sarebbe davvero clamorosa, un gesto dimostrativo per far capire che così non è possibile andare avanti. «Passi per il carico e scarico, con veicoli in sosta pochi minuti, ma tutte le altre auto non possono essere lasciate davanti all’ospedale a ostacolare il nostro lavoro», conclude Andreozzi.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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