Sicurezza
Acquabona, ripartono i lavori sulla frana
Entro maggio il progetto esecutivo, per le opere prevista la durata di un anno. A giugno il cantiere per la messa in sicurezza
CASTELNUOVO. Ripartono i lavori alla frana in località Acquabona, sulla SR445, a Castelnuovo. Stavolta, dovrebbe essere la volta buona a distanza di oltre un anno dal movimento franoso. Il progetto preliminare dell'intervento ha avuto il via libero nei giorni scorsi, quello esecutivo sarà approvato entro maggio e i lavori cominceranno all'inizio di giugno. Durata prevista: circa un anno.
Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, elogia la professionalità dei tecnici, mentre il sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi è contento di poter dare certezza sulla modalità e tempistica dei lavori tanto attesi. I lavori erano già iniziati tempo addietro, ma un nuovo smottamento li aveva bloccati e richiesto un altro tipo di intervento più oneroso.
Partiranno dunque a giugno i lavori per la messa in sicurezza del versante franato. La Provincia di Lucca, infatti, ha ottenuto 2 milioni di euro dalla Regione Toscana per effettuare gli interventi necessari per risolvere una situazione che, nonostante il senso unico alternato, crea non pochi problemi alla circolazione.
Il primo intervento aveva visto un investimento da 79mila euro per i lavori in somma urgenza poi altri 170mila per la messa in sicurezza e questo aveva garantito il transito benché regolato da un semaforo. Poi è stato progettato un intervento di ripristino più articolato e complesso (180 mila euro) a causa di un ulteriore movimento franoso che si è verificato l'autunno scorso. Dopo aver stabilizzato la parte più bassa del cedimento in modo da garantire la circolazione e limitare i disagi sulla viabilità, infatti, una nuova frana, a monte della precedente, ha messo in luce l'estrema fragilità dell'intero versante. Adesso, i nuovi lavori che prevedono la realizzazione di alcuni pozzi drenanti a mezza costa per liberare la zona dalle infiltrazioni d’acqua. Infatti, nella parte alta è stata trovata una polla d’acqua che rende il versante instabile. Oltre ai pozzi, nella parte alta della parete saranno installati dei pali speciale che contribuiranno alla stabilità della parte più alta del versante. Per quanto riguarda la sicurezza della viabilità, verrà realizzato un muro di contenimento alto 8 metri, fondato su un doppio ordine di pali e un doppio ordine di tiranti.
«Grazie al finanziamento regionale risolviamo un disagio che da molti mesi limita e rallenta la viabilità sulla strada principale della Valle del Serchio – dice Baccelli – sarà un intervento complesso, servirà un anno di lavori e nel frattempo la strada rimarrà aperta a senso unico alternato. Vorrei elogiare la professionalità dei tecnici e di tutti coloro che hanno garantito l'efficacia dell'intervento. Se penso che queste competenze potrebbero passare ad Anas, vedo il rischio di come questo possa diventare un ente puramente burocratico a causa del modello gestionale, senza nessun referente sul luogo come può essere un sindaco».
Tagliasacchi chiude esprimendo soddisfazione per lo sblocco della situazione:
«Finalmente possiamo dare ai cittadini una certezza sulle modalità di realizzazione dei lavori, sui finanziamenti ottenuti e sui tempi di completamento dell'opera che metterà in sicurezza la zona - chiude - naturalmente, come amministrazione, sarà nostro compito vigilare con attenzione affinché i lavori vengano effettuati nel rispetto dei tempi e delle modalità previste».
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