Il Tirreno

Lucca

Scuole in rete per comprendere il reticolo dei corsi d’acqua

Scuole in rete per comprendere il reticolo dei corsi d’acqua

Il Consorzio di Bonifica propone un progetto didattico per gli istituti della Lucchesia i cui studenti sono chiamati a studiare le relazioni tra fiumi, rii e canali della Piana e della Valle del Serchio

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LUCCA. Anche il Pubblico Condotto, la rete irrigua e le canalizzazioni della zona est della città, e il reticolo idraulico della contrada di San Concordio e della zona sud a (in particolare la Formica, l'Ozzeri, il Rogio e i bottacci di Massa Pisana) sono elementi che, insieme a tanti altri, contribuiscono a far sì che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord sia costituito da un comprensorio molto ampio e articolato, dalle caratteristiche ambientali uniche. Ed è importante che tutti i cittadini, ed in particolare le nuove generazioni, approfondiscano questi aspetti del territorio: perché è con la conoscenza che si garantisce il rispetto, la prevenzione e la valorizzazione del nostro ambiente.

Parte da questa consapevolezza il progetto didattico che il Consorzio propone agli alunni delle scuole del comprensorio: un piano formativo che per l'anno scolastico 2015 coinvolge ben dieci classi dell'intero comprensorio (Valle del Serchio, Appennino Pistoiese, Versilia, Pisano, Massa e Lunigiana) e che vede protagoniste le scuole del comune di Lucca.

Per presentare l'attività si sono trovati a Palazzo Orsetti l'assessore comunale all'ambiente Francesco Raspini, l'assessore alle Politiche Formative Ilaria Vietina, il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, il direttore scientifico del progetto professor Giancarlo Caselli e la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Lucca 2 di San Concordio Luisa Arcicasa e il professor Agostino Cei in rappresentanza del dirigente dell'Istituto comprensivo Lucca 6 di San Vito. Proprio le scuole medie di San Concordio e San Vito, infatti, saranno protagoniste del progetto: gli alunni di una prima di San Concordio (col coordinamento degli insegnanti Irene Fausta Martire, Silvia Palumbo e Valerio Giannini), approfondiranno infatti lo studio (dal punto di vista ambientalistico, naturalistico e storico-sociale) del reticolo idraulico della zona sud di Lucca (in particolare, appunto, la Formica, l'Ozzeri, il Rogio e i bottacci di Massa Pisana); una prima di San Vito (col coordinamento dei docenti Agostino Cei, Gemma Di Clemente e Clara Bergamaschi) studieranno il Pubblico Condotto e il reticolo irriguo della zona est della città. Lo faranno con una lezione in classe (a cura di alcuni esperti) e con una visita guidata direttamente sui rii.

Ogni classe avvierà da subito uno stretto collegamento coi ragazzi di un altro istituto coinvolto nel progetto: nel caso di San Vito, gli alunni lavoreranno gomito a gomito con una classe prima della scuola media di Borgo a Mozzano, impegnata a sua volta nello studio dei rii locali Fulignana e Socciglia; nel caso di San Concordio, gli studenti collaboreranno direttamente coi colleghi di San Marcello Pistoiese, alle prese con l'approfondimento del Torrente Lima.

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