Il Tirreno

Lucca

IL FURTO

Colpo di notte al calzaturificio Ade in via Villa Fontana

di Andrea Giorgi
Colpo di notte al calzaturificio Ade in via Villa Fontana

Capannori: i ladri hanno fracassato una vetrata del capannone e hanno preso 120 paia di sandali pronti per la consegna

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CAPANNORI. Colpo nella notte al calzaturificio Ade in via Villa Fontana a Capannori, dove ignoti hanno approfittato delle tenebre per trafugare 120 paia di sandali già imballati e pronti per la consegna.

Valore stimato del bottino: circa 8000 euro, una volta rivendute al dettaglio le calzature ad ignari clienti in fiere o mercatini in tutta Italia.

Un colpo che probabilmente è stato portato a termine da una banda specializzata nel settore con i giusti agganci nel mondo della distribuzione al dettaglio e che sembra direttamente collegata al furto che l’anno scorso, nel solito periodo, aveva visto derubata la medesima azienda: allora, approfittando dell’assenza di un qualsiasi sistema di allarme, i malviventi erano penetrati all’interno del capannone direttamente con un furgoncino, riuscendo ad agire con calma e meticolosità e trafugando un bottino di molto superiore.

Proprio a seguito di questo episodio il proprietario si era deciso ad installare un sistema di allarme che se, a quanto pare, non è stato sufficiente ad impedire del tutto il ripetersi dell’episodio, se non altro pare aver in qualche maniera posto un freno alla avidità dei malviventi.

La banda infatti, notata la sirena sulla parte esterna dell’edificio, deve aver ritenuto poco opportuno ripetere le modalità dello scorso anno, accontentandosi invece di fracassare una vetrata di illuminazione utilizzando una transenna come scala improvvisata e asportando solo gli scatoloni che è riuscita a raggiungere attraverso la finestra rotta, senza entrare direttamente nel capannone per evitare di far scattare l’allarme.

Nonostante ciò il danno economico per il proprietario rimane sostanzioso.

«In questo modo non è possibile andare avanti – dice Angelo De Gregorio, titolare della attività - questo è un periodo difficile già senza bisogno che ci si mettano queste bande di ladri.

«Se poi - aggiunge l’imprenditore -sono costretto ogni anno a subire questo salasso la situazione inizia a diventare insostenibile. Oltre al furto in sé, infatti, bisogna mettere anche in conto i costi, molto rilevanti, che dopo l’episodio dell’anno scorso siamo stati costretti a sostenere per l’installazione del sistema di allarme e per la stipula di una polizza assicurativa, che comunque difficilmente ci rifonderà la merce trafugata perché a quanto pare il capannone non rispetta alcuni requisiti di sicurezza.

«Tutta una serie di ragioni - afferma De Gregorio - che mi fanno seriamente considerare l’opzione di trasferire l’attività in una sede più sicura, nella speranza di non dover più subire episodi del genere».

Sul furto stanno svolgendo accertamenti i carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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