Attenzione
Chiudono i presidi di via Mordini e S. Vito
Lucca: l’Asl procede con la riorganizzazione dei servizi, in centro storico i prelievi di sangue saranno effettuati alla clinica S. Zita
LUCCA. Prima il Centro sociosanitario di via Mordini, poi il distretto di San Vito. La direzione generale dell’Asl 2 si appresta a chiudere le due strutture, nell’ambito di un più vasto piano di riorganizzazione dei servizi che interesserà anche la Valle del Serchio.
Il Centro di via Mordini, aperto attualmente a giorni alterni per i prelievi di sangue, sarà chiuso entro il 10 aprile. Chi avrà bisogno degli esami potrà quindi rivolgersi al centro prelievi del Campo di Marte o alle altre strutture dell’Asl, anche se l’azienda, in considerazione delle necessità della popolazione del centro storico, soprattutto degli anziani, ha pronta una convenzione con la Casa di cura Santa Zita che, con modalità ancora da definire, effettuerà i prelievi, sostituendo di fatto nella funzione il presidio di via Mordini.
Tempi leggermente più lunghi, fra maggio e giugno, per la chiusura del distretto di San Vito, che rappresenta un punto di riferimento importante per la gente del popoloso quartiere e delle zone limitrofe. La chiusura è però una conseguenza della realizzazione al Campo di Marte della cittadella della salute. Il distretto, che si colloca anche geograficamente a metà fra l’ospedale San Luca e il vecchio nosocomio, per l’Asl non ha più ragione di esistere, dal momento che i cittadini possono trovare al Campo di Marte tutti i servizi che eroga l’attuale struttura di via Mordini.
I tagli sono quindi frutto di razionalizzazioni, della necessità di eliminare sprechi e contenere le spese, specie in un momento in cui le risorse della sanità hanno subito tagli importanti.
In questa ottica c’è da dire che va avanti, seppure con un po’ di ritardo rispetto alle previsioni, il progetto di portare il Centro direzionale di Monte San Quirico all’edificio ex Onmi. Nella struttura sono in corso lavori di adeguamento, conclusi i quali l’Asl potrà finalmentre abbandonare il complesso di Monte San Quirico (per il quale paga un canone di locazione importante) e trasferirsi nella nuova sede.
I tagli della riorganizzazione come detto riguarderanno anche la Valle del Serchio. Il direttore generale Joseph Polimeni ha già informato i sindaci che si procederà sulla strada di un unico centro dialisi e di un unico day hospital oncologico. Scelta che consentirà all’azienda di risparmiare e anche di recuperare qualche operatore che potrà essere destinato ad altri compiti.
Nel piano dell’azienda c’è anche la chiusura di una Rsa, una residenza sociale assistita, con la ricollocazione degli ospiti in altre strutture vicine.
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