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Un killer dei gatti in azione a Gallicano

Un killer dei gatti in azione a Gallicano

Allarme del veterinaio Miotti: «Già tre i casi di avvelenamento, fortunatamente risolti». Scattano le denunce e c’è allarme

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GALLICANO. Uno scherzo di cattivo gusto, o semplicemente voglia di barbarie? Domande a cui risponderanno anche le forze dell'ordine, avvisate più volte dopo la scoperta avvelenamenti accertati e di tentativi (almeno tre nell'ultima settimana) di avvelenamenti a base di sostanze lumachicidi ai danni di gatti. Accade nella zona di via Dei Debbiali, località a ridosso del Serchio e che arriva fino alla chiesa di S. Lucia.

Il primo episodio pochi giorni fa, ma sembrava un fatto isolato. Invece, proprio ieri, attraverso Facebook, Carlo Miotti, apprezzato veterinario gallicanese, ha lanciato l’allarme: «Ad oggi sono già tre i gatti arrivati a noi con sintomi clinici riferibili ad avvelenamento da metaldeide, che è un lumachicida, o sostanze simili. Fortunatamente tutti e tre i pazienti sono fuori pericolo, ma abbiamo ragione di pensare che nella zona ci possa essere ancora il pericolo per altri gatti e cani. Evidentemente qualcuno per colpa o dolo sta mettendo in pericolo la vita degli animali».

Il professionista, che si occupato dei rilievi clinici, mette in guardia i proprietari di animali, specialmente sui sintomi di queste ingestioni: «Preme ricordarvi i sintomi dell' avvelenamento: tremori e barcollamenti nei casi lievi, convulsioni, perdita di coscienza fino alla morte nei casi più gravi. Ovviamente pur senza prove oggettive, i proprietari dei gatti coinvolti e l'associazione Arca della Valle si stanno muovendo con le autorità competenti».

Sono quindi partite denunce ai carabineri e l'associazione sta fornendo assistenza. Ma, intanto, in paese cresce la psicosi, anche se le autorità stanno seguendo l'iter previsto dalle normative. Infatti, la legge regionale illustra le procedure da seguire: prima bisogna inoltrare una denuncia (di solito, contro ignoti) alle forze dell'ordine, poi avvisare il Comune di residenza e la polizia provinciale per procedere immediatamente alla bonifica del terreno per evitare altri contatti con le sostanze tossiche. Un lavoro impegnativo, che spesso però non consente di trovare i materiali responsabili di questo scempio: «Da anni denuncio e raccolgo denunce di questo tipo - afferma Luciana Martinelli, presidente dell'associazione. Episodi di questo tipo ne sono avvenuti in passato a Castelvecchio Pascoli e nelle frazioni di Barga. Si tratta di atti irresponsabili, compiuti da ignoti spesso purtroppo rimangono impuniti perché non rintracciati". La signora Martinelli invita tutti i proprietari a mantenere la calma: «Gli avvelenamenti possono colpire tutti coloro che sono a contatto coi terreni tossici. Per questo è importante procedere immediatamente alla bonifica dell'area infetta dai bocconi avvelenati, affinché altri animali o peggio bambini non entrino in contatto con queste sostanze». L'autore di queste atrocità sappia che se causa la morte di un animale rischia una pena detentiva da quattro mesi a due anni».

Nicola Bellanova

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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