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Peculato, autista finisce nei guai

Peculato, autista finisce nei guai

Indagato dalla procura per aver gonfiato per sei mesi le spese di carburante

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ALTOPASCIO. Per conto di un’associazione incaricata dall’amministrazione comunale di Altopascio di effettuare il trasporto anziani nei centri di accoglienza si sarebbe intascato indebitamente poco meno di un migliaio di euro attraverso la «cresta» fatta sulle spese della benzina. Un autista di 45 anni residente nella Piana è finito nel registro degli indagati con l’accusa di peculato e nelle prossime settimane dovrà essere sentito dalla polizia giudiziaria in servizio in procura per chiarire meglio la sua posizione dopo l’esposto-denuncia (praticamente un atto dovuto) che il comune di Altopascio ha depositato nella cancelleria dell’ufficio requirente diretto dal procuratore Aldo Cicala.

I fatti. Gli episodi contestati risalgono al periodo che va dall’agosto al dicembre 2014. L’autista indagato aveva a sua disposizione la carta carburante per segnare i rifornimenti di gasolio che poi l’associazione, in cui prestava servizio, gli anticipava al suo rientro dalla gita salvo chiedere rimborso al comune di Altopascio. All’inizio tutto bene. Poi però i funzionari dell’amministrazione del comune del Tau e la stessa associazione si accorgono che quelle spese non corrispondono agli effettivi chilometri percorsi dall’autobus condotto dall’incaricato di pubblico servizio. Viaggi per vacanze anziani a Reggio Calabria, ai lidi di Comacchio, a Barberino del Mugello e in altri luoghi distribuiti in mezza Italia. Alcuni viaggi non sarebbero avvenuti per altri invece i chilometri e il costo del carburante non coinciderebbe con l’effettivo percorso autostradale e non con l’autobus utilizzato per trasportare gli anziani della Piana. Cifre difformi a quanto realmente speso non superiori ad alcune centinaia di euro ogni mese. Ma che sommate per sei mesi - il tempo intercorso prima che l’autista venisse individuato e allontanato temporaneamente da quel tipo di servizio - superano decisamente alcune migliaia di euro.

L’indagine. Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte della stazione dei carabinieri di Altopascio che dovranno riferire al sostituto procuratore Fabio Origlio, titolare delle indagini sulla pubblica amministrazione. Dal momento della contestazione non si sono più verificati episodi simili.

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