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«L’abbiamo sempre assistita nel migliore dei modi»

«L’abbiamo sempre assistita nel migliore dei modi»

Lucca: il direttore del dipartimento pediatrico Raffaele Domenici spiega cosa ha fatto l'Asl 2

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LUCCA. «Quella bambina è stata assistita e curata nel migiore dei modi, non abbiano assolutamente da rimproverarci».

A parlare è il dottor Raffaele Domenici, direttore del dipartimento materno infantile dell’Asl 2, che spiega come è intervenuta l’azienda nei confronti della piccola.

«La bambina – dice il medico – è arrivata da noi nella tarda serata di un giovedì. Il personale era alle prese con una urgenza importante e non avevamo posti letto disponibili. L’oculista e il medico di guardia hanni diagnosticato una cellulite periorbitale, hanno prescritto una terapia antibiotica, invitandola a tornare il giorno dopo, quando è stata ricoverata. Il lunedì successivo, a fronte di un miglioramento è stata dimessa con nuova prescrizione di antibiotico e appuntamento fissato il mercoledì per il controllo. Quel mercoledì si è visto che l’infiammazione aveva ripreso e si è deciso di ricoverla di nuovo per curarla con terapia endovenosa.

« Il venerdì mattina l’occhio si presentava sempre molto gonfio, personalmente ho constatato la situazione e richiesto una risonanza magnetica che è stata effettuata alle 14,30. L’esame ha evidenziato un ascesso di lato e dietro l’occhio, una infezione estesa, nonostante la terapia antibiotica non fosse stata mai interrotta».

A quel punto i medici hanno proposto alla famiglia di trasferire la piccola al Meyer di Firenze. «Ma hanno rifiutato – spiega Domenici – chiedendo di portarla al Gaslini di Genova. Ci siamo messi in contatto con l’ospedale ligure e abbiamo trovato un posto letto e quindi la bambina è stata trasferita in ambulanza».

Da quel momento non ci sono più stati contatti.

«Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare – aggiunge il direttore del dipartimento materno-infantile. Anche se avessimo effettuato la risonanza magnetica 1-2 giorni prima non sarebbe cambiato niente nel percorso. In quello stesso periodo abbiamo avuto un altro caso, un’altra bambina affetta da cellulite periorbitale. Anche lei è stata trattata con terapia antibiotica e l’evoluzione è stata positiva, nel senso che l’infezione è scomparsa e non c’è stato bisogno di drenare l’ascesso. Per l’altra piccola, invece, non c’è stata la stessa risposta al trattamento».

Il dottor Domenici chiarisce anche l’aspetto del farmaco che la mamma della piccola ha dovuto acquistare. «Può succedere – dice -. Purtroppo non tutti i farmaci fanno parte del prontuario regionale».(f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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