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Futuri chef, ora cominciano gli stage

Futuri chef, ora cominciano gli stage

SAN GENNARO. Primi sei mesi di vita per il primo corso della scuola in management dell'accoglienza e discipline enogastronomiche (Made) nello splendido e prestigioso palazzo Boccella. Gli studenti...

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SAN GENNARO. Primi sei mesi di vita per il primo corso della scuola in management dell'accoglienza e discipline enogastronomiche (Made) nello splendido e prestigioso palazzo Boccella. Gli studenti iscritti al primo anno sono 17 e da fine marzo continueranno il loro percorso con altri sei mesi di stage nei ristoranti stellati, in aziende o strutture alberghiere, in Italia e all'estero. Dal 1° ottobre inizierà il secondo anno accademico. Venti studenti riceveranno le chiavi di Palazzo Boccella dove vivranno per sei mesi con la formula del convitto studiando le basi per diventare dei buoni gestori o imprenditori nel settore della ristorazione e dell'accoglienza. I corsi, organizzati dalla Fondazione Palazzo Boccella, vedono la gestione e direzione scientifica della Fondazione Campus e la collaborazione dell'università di Padova dei tutor in cucina e in sala per quella pratica. Dopo uno stage gli studenti potranno decidere se entrare nel mondo del lavoro o proseguire gli studi, iscrivendosi al corso universitario in scienze del turismo del Campus o in scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione dell'ateneo di Padova. Il palazzo, acquistato nel 1998 dal Comune e riportato al suo antico splendore nel 2013, dopo un lungo restauro, ospitando la scuola Made, ha anche un calendario di eventi di alto livello. Sabato 21 le ultime due lezioni di cucina con lo chef stellato Cristiano Tomei e d’estate un altro ricco calendario dei “100 giorni a Palazzo Boccella”.

Intanto ammonta a 122.123 euro l'impegno di spesa del Comune per il 2015 a favore della Fondazione Palazzo Boccella. La compagine societaria della Fondazione Palazzo Boccella è formata da cinque attori che si sono impegnati a finanziare le opere di restauro del palazzo e a sviluppare le attività. Il Comune detiene il 69,09 per cento delle quote. Gli altri enti fondatori che pro-quota hanno costituto la dotazione iniziale della Fondazione sono la Provincia (10,9%), la Camera di Commercio (5,4%), la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (7,2%) e la Fondazione Banca del Monte (7,2%).

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