Attenzione
Carmine, allo studio l’accordo coi privati
Il Comune vuole definire tutti i passaggi per il recupero, comprese variante urbanistica e convenzione con Fondazione Crl
LUCCA. È iniziata ieri in commissione la procedura finalizzata a gettare le basi del futuro del Carmine. Prefiggendosi tre obiettivi, tutti sostanziali per il destino dell’antico mercato: il progetto esecutivo (per il quale sarà probabilmente necessaria una variante urbanistica) per il ripristino del camminamento intorno al tetto, la convenzione tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in previsione del contributo da due milioni e mezzo che trasferirà al Comune nel 2016 e, non ultimo il progetto misto pubblico privato per il completamento dei lavori e la gestione del’intero complesso.
Un’ammissione quest’ultima, in pratica, della possibile presenza di uno o più privati interessati, ad oggi, a completare il recupero e a gestire il mercato del Carmine.
Parte così in commissione l’iter per arrivare ad approvare una nuova tranche di lavori da 500.000 euro.
L’intervento, in programma nel 2015 grazie al contributo della Fondazione Crl, prevede - spiega infatti il Comune - la copertura dei camminamenti superiori e un aumento di volumetrie. L’iter porterà nel giro di alcune settimane alla possibilità di ripristinare il chiostro originario del mercato del Carmine, a seguito della deroga volumetrica che il consiglio comunale può autorizzare in base alla legge regionale 65 del 2014.
In sostanza, dopo il rifacimento della copertura della struttura, per proseguire con una nuova tranche di lavori finanziati sul 2015 con 500.000 euro dalla Fondazione Crl che saranno utilizzati per il completamento del tetto e il consolidamento strutturale dell’edificio, si prevede di recuperare anche il camminamento al primo piano dell’immobile, ripristinando le coperture e le relative volumetrie che non sono previste dall’attuale regolamento urbanistico.
Allo stesso tempo si vogliono riaprire le finestre interne che affacciano sulla piazza interna coperta.
Ma solo dopo il via libera da parte del consiglio comunale, la giunta potrà procedere con l’approvazione del progetto esecutivo e, una volta aggiudicati i lavori con procedura di evidenza pubblica, finalmente potrà aprire il cantiere (tempi previsti: prossima estate, viene assicurato dal Comune).
Nel frattempo la giunta comunale ha già deliberato un apposito schema di convenzione che servirà a regolare i rapporti fra tra il Comune e la Fondazione Crl per gli interventi sul Carmine, per i quali la Fondazione ha stanziato, oltre ai 500.000 euro sul 2015, due milioni e mezzo per l’annualità 2016.
«Per la prima volta – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Francesca Pierotti – abbiamo la possibilità reale, anche grazie alla sensibilità dimostrata dalla Fondazione, di concretizzare un intervento sullo storico mercato cittadino, che da due decenni ormai attende una riqualificazione complessiva che possa costituire anche occasione di rilancio».
L’amministrazione comunale, tenendo fede al programma di governo del sindaco Alessandro Tambellini, presenterà una propria idea di sviluppo dell’area mercatale del Carmine che ne rilanci il ruolo preminente di mercato agroalimentare, valorizzandone al contempo tutte le altre potenzialità.
Partendo da questa idea l’amministrazione intende andare ad approfondire nei prossimi mesi il confronto con tutti quei soggetti, enti, associazioni, categorie che sono interessati al tema.
«L’obiettivo è quindi arrivare alla fine di questo primo lotto di interventi da 500.000 euro – aggiunge l’assessore Francesca Pierotti – con pronto il secondo lotto, che dovrà prevedere non solo il progetto misto pubblico-privato per il completamento dei lavori, ma anche la gestione futura del Carmine una volta terminata la sua riqualificazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
