Sicurezza
Una gang ruba le bici in centro storico
Lucca: presa di mira, tra le altre, la scuola media Carducci con i ladri che fanno incetta di Mtb. Avvistato un furgone sospetto
LUCCA. C'è una banda specializzata in furti di biciclette che non perde occasione di fare incetta di mountain bike, bici da passeggio, da donna e da corsa lasciate - regolarmente chiuse - nelle rastrelliere di fronte agli istituti scolastici. E ad essere presa di mira in modo particolare è la scuola media Carducci in piazza San Ponziano. L'ultimo caso risale ad una settimana fa quando a un bimbo di origini tunisine a cui i genitori avevano regalato a Natale una splendida mountain bike ha constatato in lacrime che la sua bella bici non c’era più: rubata dalla rastrelliera nonostante l'avesse chiusa con uno speciale lucchetto. Ma tanti altri bimbi, genitori, passanti o residente sono state vittime dei ladri che usando tronchesi rompono la catena e si portano via il velocipede. O a volte solo parte di esso. Perché capita anche che i ladri di biciclette si accontentino dei sellini o di una delle ruote lasciando il telaio legato con tanto di lucchetto alla catena.
Stando ad alcuni testimoni un furgoncino sospetto sarebbe stato visto transitare da via Elisa sino al parcheggio di piazza San Ponziano. Un camioncino con portellone laterale scorrevole fermo vicino alle rastrelliere sistemate proprio davanti all'istituto scolastico. Residenti e passanti non escludono che i componenti la gang - muniti di cesoie - attendano il momento propizio per uscire dal portellone sistemato di fronte alla chiesa e davanti alla rastrelliera. Riuscendo poi, in pochi minuti, a forzare i lucchetti e a rompere le catene delle bici migliori, a caricarle sul veicolo e ad allontanarsi dalla zona senza colpo ferire. Sono passati 67 anni dal capolavoro cinematografico firmato da Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, ma la bicicletta resta un mezzo di trasporto comodo e insostituibile. Soprattutto in una città a misura d’uomo come Lucca, ma anche in altre province limitrofe dove l'uso del velocipede è sempre più indispensabile in considerazione del traffico crescente e per muoversi con una certa disinvoltura da una zona all’altra della città. E poi c’è la crisi in agguato e anche una bici fa gola alla criminalità. E il vecchio lucchetto non è più sufficiente per scoraggiare i ladri che non si fermano neanche di fronte a catene metalliche molto spesse. Dalla zona dei Macelli a piazzale Verdi, dalla stazione ferroviaria a Porta Elisa è un continuo stillicidio. Difficile salvarsi dal raid dei ladri. Carabinieri, polizia e vigili urbani sempre più spesso recuperano vecchie bici rubate e magari utilizzate soltanto per spostarsi da un luogo all'altro della periferia o del centro. Ma quelle nuove - sportive, da passeggio o con i freni a bacchetta - spariscono spesso nel nulla. Forse preda di un’organizzazione che le porta all’estero. (l.t.)
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