Il Tirreno

Lucca

Il cipresso di Casa Pascoli testimonial della bufera

Abbattuto dal vento, ne è stata conservata la parte centrale: la Fondazione la ricollocherà nel giardino e un cartellino ricorderà l’eccezionale maltempo

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CASTELVECCHIO PASCOLI. Il cipresso di casa Pascoli sul colle di Caprona a Castelvecchio, vittima delle forti raffiche di vento dei giorni scorsi, è stato abbattuto e in parte eliminato dal giardino. Terreno poco favorevole e ridotta lunghezza delle radici rimaste attaccate al tronco della secolare e storica pianta sono stati elementi decisivi al taglio. Anche perché una possibile ricollocazione e quindi suo innalzamento con gru non sarebbero stati possibili per il mancato spazio dove far passare gli automezzi. Ma una nuova vita attende il cipresso testimoniando il suo legame al poeta del fanciullino, Giovanni Pascoli e sua sorella Mariù.

Alessandro Adami, presidente della Fondazione Pascoli, che cura e amministra i beni contenuti all'interno del giardino, spiega il futuro dei resti del secolare cipresso.

«Di tutto l'albero, alto circa una trentina di metri, abbiamo tenuto la parte centrale perché l'idea è di ricollocarla all'interno del giardino, in un angolo speciale e rialzato perché il legno di queste piante tende a decomporsi facilmente; un cartellino ricorderà questo evento tragico».

Documenti e ricordi riferiscono sulla storia del cipresso monumentale: fu infatti dopo poco il suo arrivo che il poeta decise di piantare due esemplari gemelli dando come nome il suo e della sorella, ma di questi, fino a pochi giorni fa, ne era rimasto uno senza mai riuscire a scoprire quale fosse Giovanni o Mariù. Ma «i cerchi su una fetta di pianta presa alla base diranno la data certa della sua nascita ricollocandola perciò all'interno della biografia pascoliana; verrà poi lucidata e esposta all'interno della casa-museo», annuncia Adami.

Altri lavori di piccola entità verranno eseguiti per ridare ordine al giardino colpito e rovinato dal vento. Tutto pronto quindi per l'11 aprile, giornata in cui,probabilmente nella mattinata, verrà svelata di fronte al ministro Stefania Giannini, al presidente Enrico Rossi e a esponenti della politica locale, una Casa Pascoli rimessa a nuovo. I recenti lavori di restauro, infatti, hanno svelato sotto l'intonaco di ingresso e sala da pranzo una serie di bellissime decorazioni. Poi una serie di lavori alla struttura, all'impianto antincendio, hanno completato una campagna di lavori aggirandosi sul costo di qualche milione di euro. Vero gioiello emerso sotto al candido intonaco, forse posizionato da Mariù, è l'imitazione ad affresco della scala d'accesso ai piani superiori donando così maggiore ampiezza all'angusto e scuro precedente vano che si incontra subito dopo aver varcato la soglia della casa della poesia. Questi lavori, come il restauro delle cantine, l'inventario dell'archivio dei Pascoli sono inoltre momenti per scoprire sempre nuovi dettagli sulla casa e i due illustri abitanti che scelsero di vivere quella che un tempo fu l'abitazione dell'importante famiglia Cardosi-Carrara sul colle di Caprona a Castelvecchio dopo la vendita delle medaglie vinte da Giovanni Pascoli al concorso di poesia latina ad Amsterdam.

Francesco Cosimini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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