Gioco
Terry Gilliam sale in cattedra al teatro del Giglio
Il programma della seconda giornata del “Lucca Film Festival”
LUCCA. Un viaggio nel mondo del cinema accompagnati da uno dei suoi protagonisti più eclettici: Terry Gilliam. Si aprirà oggi alle 11 presso il Teatro del Giglio la seconda giornata del Lucca Film Festival e Europa Cinema, con una lezione tenuta dal regista, attore, sceneggiatore, animatore, scenografo e produttore britannico che salirà in cattedra affiancato dal critico cinematografico Francesco Alò, Nicolas Condemi (comitato direttivo Lucca Film Festival) e Federico Salvetti (comitato artistico Lucca Film Festival). Al via anche la retrospettiva dedicata al percorso artistico di Gilliam, oltre a quelle in omaggio ad Alfonso Cuarón, Matteo Garrone e David Cronenberg.
Le proiezioni al Cinema Centrale di Lucca partiranno alle 15 con "Il demone sotto la pelle (Shivers)" di David Cronenberg (Canada, 1975, 87'), una delle prime opere del maestro canadese che già mostra alcune delle tematiche che gli saranno care durante tutta la sua carriera. Alle 16.45 "Gravity" di Alfonso Cuarón (Regno Unito, 2013, 91'), alle 18.15 "Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo" di Terry Gilliam (Regno Unito/Canada/Francia, 2009, 123'). Alle 21 ancora Cronenberg con il cult "La mosca" (Stati Uniti, 1986, 92') e alle 22.45 Gilliam con "L'esercito delle 12 scimmie" (Stati Uniti, 1986, 92'), opera post-apocalittica che immagina un futuro in cui, dopo la quasi totale estinzione della razza umana, un uomo viene mandato indietro nel tempo per cercare di cambiare la storia. All'auditorium Vincenzo Da Massa Carrara si parte alle 15.00 con Cuarón e il suo "Y tu mama también" (Messico, 2001, 106') e si continua con "Il pasto nudo (Naked Lunch)" di Cronenberg (Canada/Regno Unito/Giappone, 1991, 115'), film culto ispirato all'omonimo romanzo di William S. Burroghs. A seguire "Jabbeyrwock" (Regno Unito, 1977,105'), commedia di ambientazione medioevale firmata da Terry Gilliam, e "Veloci di mestiere (Fast Company)" (Canada, 1979, 91'), uno dei lungometraggi meno conosciuti di Cronenberg
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