Il Tirreno

Lucca

Cinque Stelle: il Comune vuole risparmiare sugli anziani

La sala mensa della Pia Casa
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La sala mensa della Pia Casa

Nel mirino il progetto di nuova gestione delle tre Rsa di Lucca e l'attuale regime a colpi di proroghe

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LUCCA. Movimento 5 stelle all'attacco sulla gestione delle 3 Rsa comunali (Pia Casa, Monte San Quirico e Santa Maria del Giudice). L'occasione è il consiglio comunale di martedì 17 marzo che, far l'altro, dovrà approvare la nuova organizzazione della gestione delle Rsa sull base di una concessione. "Tre pagine di “chiacchiere” - attaccoa la consigliera Laura Giorgi - atte più a confondere che a far capire. Per noi l’intenzione dell’amministrazione è di: “risparmiare sugli anziani.”  Come d’altronde è scritto nella  proposta di delibera:”...perseguire una migliore economicità nella gestione del servizio” e come, d’altra parte il Sindaco Tambellini, il 28 settembre 2014 a S. Lorenzo a Vaccoli in occasione di una festa del PD, ebbe a dichiarare : “se possiamo continuare a permetterci la spesa delle RSA.”

"Il Comune - prosegue l'esponente Cinque Stelle - vuole mantenere la titolarità del servizio, ma sposta il rischio gestionale in capo al concessionario, che deve eseguire anche la manutenzione ordinaria e straordinaria ed eventuali innovazioni e migliorie. Nella delibera si legge anche: “la controprestazione a favore del concessionario, che assumerà il rischio gestionale, deve consistere unicamente nel diritto di gestire funzionalmente ed economicamente il servizio, previa corresponsione di un canone da versare all'Amministrazione” e cosa vuol dire? Che il comune riceve un canone dal gestore? Cioè dalle rette degli anziani? Poiché la definizione delle tariffe rimarrà al Comune, al concessionario non rimarrà, per guadagnare, che ridurre al minimo le spese. Grande fregatura per gli anziani ricoverati; la necessaria ricerca di economicità del servizio, comporterà la ricerca del guadagno attraverso la riduzione dei livelli di assistenza e questo non fa presagire un futuro sereno per i ricoverati e anche per il personale".

Il M5S attacca anche quanto successo in questi anni: "Attualmente il servizio, consistente in fornitura di servizi, è affidato a KCS Caregiver, cooperativa sociale di Bergamo dal 2007, con gara scaduta nel 2012. Dal 2012 a oggi sono state fatte ben 11 delibere di proroga del servizio, di cui 9, dopo il giugno 2012, con l’attuale amministrazione. I costi che a gara erano di 5.572.382 annui, in questi 3 anni di proroghe sono progressivamente andati ai 3.361.943 per sei mesi dell’ultima delibera n. 2453 del 16/12/2014 valida fino al 31/3/2015".

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