Il Tirreno

Lucca

Sichi smentisce l’ipotesi che Sel esca dalla maggioranza

L’assessore: «Detto che non ho più la tessera del partito non vedo perché dovrei togliere la fiducia al sindaco»

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LUCCA. «Ma quale scossone: non ci penso neanche a uscire dalla giunta Tambellini, a togliere l’appoggio a questa maggioranza. E come me la pensa la consigliera Beatrice Piantini. Dico di più. Ho parlato a lungo con il sindaco, ma non di politica bensì di atti amministrativi importanti che dobbiamo assumere per il bene della cittadinanza. Questo per dire quanta importanza do a voci infondate»».

Antonio Sichi, assessore con varie deleghe tra le quali quella al patrimonio, liquida con fermezza l’ipotesi dell’ennesimo rimpasto a palazzo Orsetti, stavolta provocato dalla fuoriuscita di Sel dalla maggioranza.

«Tra l’altro né la Piantini né io abbiamo più la tessera di Sel. Dal 2013, per l’esattezza. Un partito che a Lucca non esiste più. È scomparso dalla scena». Tanto che Sichi (ex di Rifondazione Comunista) non fa mistero di guardare con interesse verso la sponda del Partito democratico. Segnatamente in casa del presidente uscente Enrico Rossi «al quale se posso darò un aiuto in campagna elettorale». Dopo le elezioni di maggio, insomma, Sichi valuterà se iscriversi al Pd. Per adesso prende le distanze dalla nota Antonio Nannipieri, coordinatore lucchese del partito vendoliano: «I cambiamenti nel quadro politico nazionale hanno visto la crisi dell'alleanza politica di centrosinistra a vari livelli. Ultimamente anche in Toscana, in vista delle elezioni regionali, la situazione si è definita in modo da vedere Sel e Pd concorrenti, per programmi diversi e diversi candidati presidente.

«L'esperienza di partecipazione di Sel alla maggioranza comunale a Lucca dal 2012 ad oggi - prosegue Nannipieri - è considerata, da una larga parte di noi, insufficiente e quindi da rimettere in discussione. Si considera poco incisiva la nostra azione, non per mancanza dei nostri rappresentanti in consiglio giunta, ma per una situazione di debolezza e condizioni oggettive nel contesto politico cittadino che rendono marginale il nostro apporto, oltre alla mancanza di politiche e decisioni soddisfacenti rispetto al progetto della coalizione elettorale del 2012».

Sichi sorride: «Ero presente alla riunione che ha partorito quel documento. Dei presenti solo due erano iscritti a Sel, tanto per capirci. Mi pare un’operazione funzionale al nuovo cartello elettorale della sinistra, ma che non ha alcun collegamento con la nostra realtà lucchese. Ribadisco: non ho alcuna intenzione di lasciare la giunta del sindaco Tambellini. Non ci sono i motivi per una rottura. E comunque ricordo che la politica è una cosa seria e che le decisioni devono essere prese in base allo statuto di un partito e non in maniera improvvisata».

Duccio Casini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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