Finanza
Restano aperti (per ora) gli uffici postali a rischio stop
CAPANNORI. Gli uffici postali nel Capannorese, per il momento, restano aperti. La chiusura degli sportelli nei piccoli centri, prevista entro il 13 aprile, non può essere decisa senza tenere nel...
CAPANNORI. Gli uffici postali nel Capannorese, per il momento, restano aperti. La chiusura degli sportelli nei piccoli centri, prevista entro il 13 aprile, non può essere decisa senza tenere nel debito conto le distanze e la fruibilità del servizio e se la chiusura non è ben motivata in rapporto ai disagi arrecati alla popolazione. È quanto scrivono i giudici della sezione del Consiglio di Stato che, con la sentenza depositata l'11 marzo, hanno dato ragione ai comuni che si oppongono al piano industriale di razionalizzazione di Poste che prevede la chiusura di 60 uffici nella regione: nel Capannorese quelli di San Ginese, Pieve di Compito, San Colombano, Vorno, Lappato, e la riduzione dell’orario di quello di Matraia.
«Il primo tempo - commenta il sindaco Luca Menesini - si chiude uno a zero a nostro favore. In Regione abbiamo ottenuto la sospensione temporanea del piano di chiusura degli uffici postali da parte di Poste, in modo che i Comuni possano presentare all'azienda una proposta alternativa, affiancati da Anci e Uncem. Sono nel tavolo ristretto che lavorerà alla stesura della progettualità da presentare a Poste. Capannori in prima linea per impedire la scellerata e senza criterio chiusura di oltre sessanta uffici in Toscana e cinque nel nostro territorio». Menesini, come altri sindaci, insieme ad Uncem e Regione, aveva presentato ricorso al Tar per bloccare la decisione di Poste Italiane di ridimensionare il servizio sul territorio comunale. Un obiettivo importante, visto che nelle colline gli uffici postali svolgono un’utilità non soltanto di servizio, ma anche sociale. Il provvedimento interessa anche gli uffici postali di Mologno e Castelvecchio Pascoli. (n.n.)
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