Finanza
Lavorerò per far crescere Lucca
Cordoni parla l’indomani del suo ingresso nel vertice di Confcommercio. Soddisfazione a Palazzo Sani
LUCCA. Porterà Lucca, la sua Lucca, al centro di attenzione delle strategie di Confcommercio in sede nazionale. E si augura che questo nuovo incarico possa in qualche modo contribuire a trovare «la migliore metodologia per progredire» per la sua città.
Poche parole ma molto significative quelle che Ademaro Cordoni, presidente provinciale di Confcommercio Lucca e Massa Carrara, spende l’indomani della sua designazione al consiglio nazionale dell’associazione di categoria della quale da molti anni oltre che fare parte è componente attivo. Adesso ancora di più, visto che il nuovo ruolo lo porterà alcuni giorni al mese nella Capitale.
«Il mio ingresso nel consiglio nazionale di Confcommercio - spiega ancora Cordoni - rispecchia la posizione assunta da Lucca e dall’area vasta sul piano nazionale, grazie al lavoro che in questi anni abbiamo fatto con la direzione e la giunta provinciale dell’associazione».
C’è grande soddisfazione in Palazzo Sani in via Fillungo, sede di Confcommercio, per il prestigioso riconoscimento. La nomina di Ademaro Cordoni nel consiglio nazionale di Confcommercio è avvenuta nella giovedì marzo a Roma, nell'ambito dei lavori che hanno portato alla riconferma per acclamazione di Carlo Sangalli nelle vesti di presidente nazionale; per le province di Lucca e Massa Carrara hanno partecipato Cordoni e il direttore Rodolfo Pasquini.
Per i prossimi cinque anni Cordoni sarà uno dei sessanta componenti del consiglio nazionale della confederazione. Tra gli obiettivi individuati dal presidente Sangalli c'è il completamento del riassetto organizzativo di Confcommercio, di cui la Toscana è punta avanzata con il progetto portato avanti dal direttore regionale Franco Marinoni, che vedrà il passaggio dalle tradizionali dieci basi provinciali a cinque nuove macroaree. Sotto questo punto di vista, Confcommercio Imprese per l'Italia - Province di Lucca e Massa Carrara rappresenta un modello da seguire ed esportare, essendo stata il primo caso a livello nazionale di area vasta a carattere interprovinciale nata (nel giugno 2014) all'interno del Sistema Confcommercio.
«È motivo di orgoglio - aggiunge Cordoni - poter lavorare a fianco del presidente Sangalli, nel portare avanti le tante sfide che attendono la nostra confederazione per i prossimi anni. Non c'è dubbio che il mio ingresso nel consiglio nazionale rappresenti un premio per il lavoro svolto dalla nostra associazione interprovinciale e una prova evidente della considerazione di cui essa gode. Le opere di rinnovamento che il presidente Sangalli intende realizzare, assieme al rafforzamento dell'azione politico - sindacale e alla valorizzazione del ruolo del terziario e del comparto turistico, richiedono da parte di tutti noi il massimo impegno e siamo pronti a fare tutto quanto necessario per consentire a Confcommercio di crescere sempre di più a fianco di tutti gli imprenditori, che ringrazio uno a uno per il grande sostegno che mi hanno sempre dato in questi anni. Sarà per me un dovere e un piacere continuare a portare avanti le loro istanze, da oggi in poi anche a livello nazionale».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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