Il dolore
Festa delle erbe spontanee a Castelnuovo
Due giorni alla scoperta del tesoro nascosto di campi e montagne. Con musica, cibo e cultura
CASTELNUOVO. Non poteva che essere piazza delle Erbe, nel centro storico, ad ospitare “Selvaggia”, festa delle erbe spontanee, dei fiori e delle gemme (germogli) in programma il 28 e il 29 marzo a ingresso gratuito. Nata da un'idea di Fabrizio Diolaiuti e sostenuta dall'Unione dei Comuni e dall'amministrazione di Castelnuovo, la manifestazione vuole divulgare e spettacolizzare l'immenso orto naturale che cresce continuamente nei campi, sui poggi, sulle colline e sulle montagne.
Proprio da questi luoghi arriveranno le 120 erbe diverse che andranno a formare cinque piramidi, ognuna delle quali sarà dedicata a un tipo: le erbe spontanee, quelle velenose, le depurative, le antidepressive e per finire i germogli. Nei giorni precedenti alla manifestazione andrà a cercarle un gruppo di esperti e appassionati dell'associazione “Cerchio di Pietre” sotto il coordinamento dal naturopata Marco Pardini. Il gruppo percorrerà i sentieri dal fondovalle fino all'Appennino alla ricerca di piante e piantine, che, una volta sistemate sulle piramidi, saranno tutte etichettate: di esse verrà indicato il nome volgare, quello scientifico, gli usi medici e culinari, oltreché storie e curiosità che le riguardano. «L'idea di fondo – spiega Pardini – è di collegare il grande patrimonio di usanze popolari alla conoscenza scientifica». E siccome nei cartellini esplicativi le spiegazioni devono essere per forza sintetiche, chi ne vorrà sapere di più potrà partecipare alle escursioni guidate in programma sia la mattina del 28 che in quella seguente in località vicine a Castelnuovo. Intorno alle piramidi, poi, si svilupperanno tante iniziative. Sul palco centrale, sotto le logge, andranno in scena musiche celtiche e irlandesi con “La dama e l'unicorno” e gli “Sin Sceal Eile”, talk show di approfondimento e a mezzogiorno il cooking show con gli chef Luca Landi, del ristorante “Lunasia” di Tirrenia e Angelo Torcigliani, del “Merlo” di Camaiore, che prepareranno piatti a base di erbe. Non mancherà il mercatino, con dieci selezionati imprenditori e artigiani «che- sottolinea Diolaiuti – non solo vendono, ma hanno ciascuno una storia da raccontare». Come Andrea Elmi di “Maestà della Formica”, azienda di Careggine che ha scommesso sulla produzione del vino a oltre 1000 metri di quota. Accanto a loro, tra gli altri, gli stand del cestaio, del caseificio artigianale che produce formaggi erborinati e della casa editrice lucchese Pacini Fazzi, che porterà i suoi numerosi libri dedicati alle erbe e alla cucina naturale. Anche i bar e i ristoranti saranno coinvolti nella festa e proporranno tisane, amari e menu a tema. In preparazione della manifestazione sono in calendario anche due incontri con gli studenti. Il primo oggi (sabato 14 marzo) alle 10 all'istituto tecnico agrario di Lucca dove parleranno Stefano Benvenuti, professore all'università di Pisa e Ivo Poli, esperto di botanica; il secondo a Castelnuovo il 24 marzo con i ragazzi delle scuole medie e le relazioni di Pardini e Poli.
Paola Taddeucci
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