Italia
Antenna di S. Alessio, presentato il ricorso
Un centinaio di abitanti si rivolgono al Tar: «Abbiamo subito un’ingiustizia e chiediamo chiarezza»
LUCCA. Ricorso al Tar contro l'antenna a Sant'Alessio, ora è ufficiale. Un centinaio di cittadini residente in via Fonda ha presentato il documento, seguito dall'avvocato del Foro di Pisa, Giuliano Altavilla, che segue di pochi giorni la diffida al sindaco Alessandro Tambellini.
«Visto il silenzio da parte dell’amministrazione comunale alle domande e richieste di spiegazioni poste dai cittadini di Sant’Alessio, siamo, di fatto, stati autorizzati ad adottare tutte le misure che il “nostro buonsenso” e la legge ci consentono per rimediare ad un’ingiustizia subita, ingiustificata - scrive Alessandro Suffianò in rappresentanza del comitato - Le motivazioni amministrative sono quelle che abbiamo già comunicato, in parte, anche all’amministrazione xomunale e sono spiegate in maniera dettagliata all’interno del ricorso al Tar, firmato da un centinaio di cittadini di Sant’Alessio».
In particolare i cittadini attendono risposte su punti precisi.
«Perché ci sia stato un silenzio-assenso, nonostante due pareri negativi all’unanimità da parte dell’Osservatorio xomunale (compreso il parere negativo dell’Asl durante l’Osservatorio del 25 febbraio 2014) e con “motivi validi” per denegare l’autorizzazione; sul perché non siano state richieste le motivazioni tecniche sulla validità del sito scelto; sul perché non sia stato segnalato il sito sensibile della scuola; sul perché non ci sia stata una volontà in ottica di partecipazione e coinvolgimento da parte della popolazione interessata; sul perché non sia stato applicato il principio di precauzione e minimizzazione degli impatti elettromagnetici e ambientali e infine sul perché il parere Asl (contrario all'antenna) non sia stato utilizzato come opportunità per riaprire una trattativa». (n.d.)
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