Il dolore
Uragano, una catastrofe da oltre 234 milioni
Danni massimi in Versilia, a Capannori e a Bagni di Lucca
LUCCA. Un disastro da 234.309.616 euro. A questa cifra ammontano i danni (stimati) causati dalla grande tempesta di vento della scorsa settimana, mettendo insieme le perdite subite da privati, aziende, gli interventi di somma urgenza, le spese di soccorso e altre opere prioritarie.
I dati, inviati alla Provincia dai Comuni, sono da considerarsi non definitivi e le cifre potranno cambiare mano a mano che saranno effettuate le ulteriori verifiche del caso.
Alla giornata di ieri le criticità censite risultavano 329, con 256 interventi di somma urgenza, per un importo di oltre 10 milioni di euro. Sul territorio provinciale si registrano 22.916 abitazioni danneggiate, delle quali almeno un migliaio inagibili, per un importo di circa oltre 186 milioni di euro di danni. I danni alle imprese superano i 40 milioni, con 3.758 ditte coinvolte. I veicoli danneggiati sono 1.005.
Particolarmente impressionante, e “rivelatrice” di dove ha colpito l’uragano, è la contabilità dei danni Comune per Comune che, per quanto riguarda i privati (il grosso del totale) potete vedere nel dettagio nella tabella nella pagina a fianco. I territori devastati sono stati quelli della Versilia, con Camaiore sopra tutti: 62 milioni di euro di danni alle abitazioni (6.241 sono state quelle danneggiate), oltre a quattro milioni di danni alle aziende. In ginocchio anche Pietrasanta (61 milioni di danni) e Forte dei Marmi, che al momento, ha trasmesso stime di danni per quaranta milioni.
Oltrepassando il monte di Quiesa, i danni più consistenti si sono avuti a Capannori, con sette milioni alle abitazioni, un milione ai veicoli e quattro milioni alle imprese.
Segue la perla termale della Val di Lima, Bagni di Lucca, con il numero - impressionante - di 6.300.000 euro di danni alle abitazioni (558 quelle danneggiate), oltre ai 250.000 ai veicoli e un milione e mezzo alle imprese.
Ma le mazzate non sono mancate anche per Barga (in totale un milione e 600.000 euro) e per Comuni più piccoli, come Villa Basilica, che ha assommato danneggiamenti per oltre 1.100.000 euro.
Numeri che, più di mille discorsi, spiegano la necessità della dichiarazione dello stato di calamità.
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