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Svaligiato il negozio «Torello»

Svaligiato il negozio «Torello»

I ladri passano dai sotterranei praticano un foro nel pavimento e sbucano in un camerino del locale

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ALTOPASCIO. La sirena del sistema d’allarme entra in funzione all’una e quaranta della notte tra mercoledì e giovedì e costringe la gang a fuggire con un bottino decisamente modesto rispetto a quello che, al momento di pianificare il colpo, i malviventi si attendevano. Qualche completo, qualche giaccone e poco altro. Roba da quattro-cinquemila euro - all’interno dello storico negozio di abbigliamento - la clientela può trovare capi d’alta moda, marchi prestigiosi, tessuti di qualità e i ladri assaporavano già un furto che poteva fruttare svariate decine di migliaia di euro.

Sette anni e mezzo dopo i ladri tentano di svaligiare di nuovo lo storico negozio «Torello Confezioni» in via delle Industrie ad Altopascio, uno dei punti vendita più importanti e prestigiosi del comune del Tau che espone giacconi, piumini, cappotti della collezione Peuterey. E la gang usa una tecnica spesso mostrata nei film polizieschi e nelle commedie all’italiana degli anni Sessanta quando i banditi entrano nel caveau di una banca.

Raggiungono i locali vicini all’esercizio commerciale e riescono ad introdursi nei sotterranei sino ad arrivare a un locale, forse un magazzino, che si trova sotto il punto vendita. Lì usando mole, trapani e altri strumenti praticano un foro nel pavimento e nel parquet che lo riveste di una sessantina di centimetri di diametro. E sbucano dentro a un camerino del negozio di abbigliamento. Sanno bene i manigoldi che «Torello Confezioni» dispone di un sofisticato sistema antifurto e hanno studiato il piano a tavolino per eludere anche le telecamere interne. Ma qualcosa va storto. Passano tre-quattro minuti e all’improvviso parte l’antifurto perimetrale. Qualche capo di abbigliamento di pregio sono già riusciti ad arraffarlo sistemandolo in sacchi o altri contenitori. Ma il bottino vero resta al suo posto e la gang fa il percorso inverso per dileguarsi nella notte. La pattuglia del radiomobile dei carabinieri in servizio corre veloce per giungere ad Altopascio. Ma quando i carabinieri arrivano i ladri si sono già dileguati lasciandosi alle spalle il foro nel pavimento che verrà subito risistemato da Gino Luporini, lo storico titolare del negozio che abita nelle vicinanze del negozio ed è intervenuto quasi subito svegliato dalla sirena antifurto. Le immagini della videosorveglianza vengono consegnate ai militari per cercare di estrapolare elementi utili ai fini investigativi. Ma non sarà facile scoprire gli autori del furto riuscito a metà.

Non è la prima volta che il prestigioso esercizio commerciale che ha fatto la storia di Altopascio viene svaligiato dai ladri. Nel luglio 2007 infatti i soliti ignoti, utilizzando la fiamma ossidrica servita per tagliare la saracinesca e la porta d’ingresso e calcolando i tempi della guardia notturna dell'istituto di vigilanza, riuscirono a ripulire il locale alle prime luci dell'alba impossessandosi di merce per un valore di oltre 10mila euro. Dal suono della sirena all’arrivo delle guardie giurate Vesuvio passarono pochi minuti. Ma anche all’epoca dei malviventi nessuna traccia.

Luca Tronchetti

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