Il dolore
Rifiuti, tariffe bloccate, ma solo per le prime rate
Sistema ambiente sta preparando il piano finanziario con i costi da coprire. Possibile un aumento a causa delle spese maggiori per il porta a porta
LUCCA. Quanto pagheremo di Tari, cioè di imposta di rifiuti? Almeno per le prime due rate la risposta è semplice. Basta andare a prendere la prima bolletta dello scorso anno: il valore sarà esattamente lo stesso. Niente cambia, dunque? Le cose non stanno proprio così. Una sorpresa (negativa o positiva) ci sarà con la terza rata, quella con scadenza fissata il 15 di ottobre. Che di fatto, sarà un conguaglio e quindi potrebbe far risparmiare qualcosa, oppure far spendere di più, rispetto all’anno scorso.
In questi giorni Sistema ambiente - che si occupa della riscossione del tributo che ha sostituito la Tares e l’ancor più vecchia Tia - sta predisponendo le lettere con i bollettini per le prime due rate. Quelle che il regolamento comunale prevede siano pagate entro il 15 aprile e il 15 luglio di ogni anno. L’importo, però, è basato su una sorta di clonazione rispetto all’anno scorso. Per stabilire le nuove aliquote, infatti, prima deve arrivare in Comune il piano finanziario di Sistema ambiente che, come spiega l’assessore all’ambiente Francesco Raspini, «l’azienda sta preparando».
La legge prevede infatti che quando incassato vada a copertura totale del servizio che Sistema ambiente fa per il Comune di Lucca. Tanto per dare un ’idea, nel 2014 si è parlato di una cifra che ha superato i 20 milioni di euro. «Una volta che avremo questo piano finanziario - spiega Raspini - faremo le nostre valutazioni e decideremo le aliquote per l’anno in corso».
E qui le cose cambieranno, in vista della scadenza del 15 ottobre. Perché già si sa che i costi che Sistema ambiente sosterrà nel corso di quest’anno saranno più alti rispetto al 2014. Da una parte c’è la costruzione delle nuove isole ecologiche interrate (altre quattro in centro). Dall’altra l’estensione della raccolta differenziata porta a porta in tutto il territorio comunale, progetto che l’assessore Raspini conferma essere confermato per la fine di quest’anno. E il porta a porta - è esperienza ormai consolidata - tende a far alzare i costi. Non ci sarà poi un “effetto ribasso” simile a quello dello scorso anno, dovuto al fatto che vennero meno i 30 centesimi al metro quadro che nel 2013 erano stati pagati a favore del bilancio statale.
Condannati a pagare di più, dunque? Non è detto. In primo luogo ci sarà da verificare quale sarà effettivamente l’innalzamento dei costi. E poi l’amministrazione comunale avrà in mano delle leve non da poco nella definizione dei coefficienti della tariffa e nell’introduzione di riduzioni e agevolazioni, molto importanti soprattutto per certi tipi di attività produttive. Insomma, forse non tutti pagheranno di più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
