Sicurezza
Madonne Bianche, un futuro ancora incerto
LUCCA. Madonne Bianche di Monte S. Quirico, una storia infinita. A quasi due anni dalla prima occupazione del Collettivo Torpedo, che portò di fronte alla giunta comunale il problema degli spazi...
LUCCA. Madonne Bianche di Monte S. Quirico, una storia infinita. A quasi due anni dalla prima occupazione del Collettivo Torpedo, che portò di fronte alla giunta comunale il problema degli spazi pubblici abbandonati, la vicenda delle Madonne Bianche non conosce fine. La scorsa estate gli stessi ragazzi che avevano gestito la polisportiva l’anno precedente tentarono una nuova occupazione, terminata però dopo pochi giorni. Il Comune allora decise di affidare il destino del parco ad un bando, al quale i privati avrebbero potuto partecipare per prendere in gestione l’area.
Tante offerte, tante manifestazioni di interesse, ma alla fine di questo banda non se ne è saputo più nulla.
L’assessore allo sport Celestino Marchini spiega quanto accaduto negli ultimi mesi. «L’ultima volta che proponemmo questo tipo di soluzione i privati che si erano fatti avanti si tirarono prontamente indietro: le parole le porta via il vento e quindi la situazione si bloccò. Il bando non venne mai pubblicato perché nel mentre partiva l’iter per la stesura del nuovo regolamento in merito alla gestione degli impianti pubblici».
Il destino del parco è, ancora una volta, legato a vicende burocratiche che rimandano continuamente la decisione definitiva: Marchini afferma però che a breve la situazione potrebbe prendere forma.
«Il nuovo regolamento è stato appena approvato dalla giunta e adesso dovrà passare dall’ufficio sport e poi dal consiglio comunale. Una volta fatto questo sarà possibile procedere con questo nuovo bando».
Passano i mesi, ma le alternative non cambiano.
«La struttura – conclude Marchini – andrà in mano ad un privato, se arriveranno offerte adeguate. Altrimenti procederemo come previsto dal regolamento: le Madonne Bianche diventeranno parco pubblico».
Per l’ennesima volta la polisportiva di Sant’Alessio, di cui tanto si è parlato e si parla ancora, è ad un bivio e il suo destino è affidato ad un bando che prossimamente sarà pubblicato ufficialmente: saranno i privati a valorizzare di nuovo questa struttura oppure arriverà il declassamento da parte del Comune?
Andrea Della Maggiore
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