La manifestazione
Bagni prova a ripartire dal turismo
Riaperti i ristoranti danneggiati dal vento: in tanti hanno avuto problemi e c’è chi si lamenta di scarsa attenzione
BAGNI DI LUCCA. Tornano piano piano alla normalità le attività dei pubblici esercizi e dei negozi di Bagni di Lucca danneggiate dalla bufera della scorsa settimana. Il peggio sembra passato, ma gli operatori hanno dovuto davvero rimboccarsi le maniche per poter ripartire.
È ad esempio rimasta inattiva e senza luce per quattro giorni la gelateria Primavera in via Umberto I a causa di un grosso albero caduto sul cavo della luce. Inoltre, come per la maggior parte delle abitazioni che si trovano alla Villa, ha subìto gravi danni anche nel giardino che si trova dietro il locale, prima del fiume. Mirella Piercecchi che gestisce l'attività ha però compreso la particolarità della situazione e la mole di lavoro che hanno dovuto affrontare l'Enel e anche i tecnici del Comune. «Sono rimasta colpita dalla reazione positiva che hanno avuto i proprietari delle attività che sono rimaste maggiormente danneggiate - dice -. Personalmente ho ricevuto un grande aiuto dai miei clienti che si sono rimboccati le maniche: il gruppo dei ragazzi che ogni giorno viene da me per la partita a carte mi ha dato un grandissimo aiuto per rimettere a posto tutto il giardino».
«Bisogna essere comprensivi - aggiunge Francesca Gavazzi del ristorante Biribisso a Granaiola -: consideriamo che l' Enel ha avuto 75.000 utenze senza corrente. Noi abbiamo chiuso il venerdì per i problemi arrivati dal congelatore. Purtroppo il sabato sera e anche la domenica ho dovuto mandare via le persone, ma penso che nel male sia andata bene perché al di là dei danni materiali che l'intero territorio ha avuto, non ci sono stati feriti. Per locali come il mio ed altri che si trovano nelle frazioni la situazione è tuttavia di difficoltà tutto l'inverno. Per noi che abbiamo scelto di aprire una attività in posti più disagiati, l'amministrazione dovrebbe avere un occhio di riguardo. Prima di Natale con la prima nevicata un sabato sera ho perso una cena di compleanno: 40 persone non ce l'hanno fatta a salire la strada da Ponte a Serraglio a Granaiola perché non era stata pulita. Avrebbero potuto chiedermi anche i danni. Capisco che non è facile avere le strade pulite subito, ma è molto difficile farlo comprendere ai clienti che ho dovuto richiamare per telefono, ma che ho sicuramente perso». Ora il ristorante ha ripreso in pieno la sua attività.
Luana Politi, del ristorante Pizzeria “I folletti” che si trova lungo la via Val di Lima poco distante dal bivio per Benabbio, si lamenta della scarsa attenzione. «Pochi hanno parlato dei danni che ha avuto Bagni di Lucca. Noi siamo rimasti chiusi giovedì e venerdì, riaprendo sabato appena tornata l'energia elettrica. Al ristorante abbiamo oltre diecimila euro di danni.Gazebo, ombrelloni, tendone, sedie: tutto spaccato e danni enormi sul tetto.E mi ritengo tra le più fortunate dal momento che abbiamo un generatore e siamo coperti da assicurazione.Tantissima la roba che ho dovuto buttare via. Ho anche altri danni nella mia abitazione».
Ilario Cassai del ristorante “Del Sonno” non ha mai interrotto la sua attività di ristorazione. «Non c'è molto da dire davanti a eventi come questo. Noi abbiamo sempre lavorato senza interruzione, con qualche piccolo disagio sabato sera procurato da brevi interruzione della corrente e per qualche seggiola volata via. C'è stato un servizio efficiente da parte dell'Enel, del Comune e della squadra di soccorsi. La risposta è stata veloce e hanno lavorato al meglio. Mi ritengo fortunato». Dello stesso parere è Massimiliano Togneri del ristorante “Da Mamo” in pieno centro, poco distante dal parco di Via Contessa Casalini dove sono caduti gli alberi secolari: «Siamo rimasti chiusi due giorni quando è mancata la luce, ma posso dire che l'amministrazione ha svolto un grande lavoro. È stato effettuato un rapido sopralluogo e sono arrivati gli operai col cestello per sistemare le tegole sui tetti. Considerando l'emergenza e la gravità della situazione è stato fatto veramente il possibile: non dimentichiamo la vastità del nostro comune e il numero delle frazioni. Anche la Croce Rossa ha svolto un lavoro egregio occupandosi subito delle condizioni delle persone anziane nelle loro abitazioni e provvedendo alle prime necessità».
Emanuela Ambrogi
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