Italia
Antenna a S. Alessio Il comitato diffida sindaco e giunta
LUCCA. È una contrapposizione lenta e duratura quella che a Sant'Alessio tiene distanti le posizioni dei residenti di via Fonda dalle decisioni dell'amministrazione comunale. Tanto che i cittadini...
LUCCA. È una contrapposizione lenta e duratura quella che a Sant'Alessio tiene distanti le posizioni dei residenti di via Fonda dalle decisioni dell'amministrazione comunale.
Tanto che i cittadini hanno depositato proprio due giorni fa una diffida nei confronti del sindaco e di Palazzo Orsetti per come è stata gestita la questione dell'antenna della Telecom, che dovrebbe sorgere in un terreno privato poco distante dalla scuola primaria di Sant'Alessio. Un traliccio – la cui costruzione ha ottenuto i pareri favorevoli di Arpat e Soprintendenza - che gli abitanti della zona rifiutano con forza da diversi mesi, riconoscendolo come nocivo per la salute, troppo vicino alle case e all'edificio scolastico, in contrasto con il paesaggio circostante.
«La diffida è un primo passo formale – spiega Fabio Cabib del comitato nato per contrastare l'antenna – che abbiamo depositato per intraprendere ogni strada affinché non si proceda nella direzione attuale. Ci restano le vie legali, che stiamo approfondendo con l'avvocato. A breve, infatti, partiremo anche con il ricorso».
L'accesso al cantiere continua a rimanere bloccato, con le auto dei residenti di via Fonda parcheggiate di traverso per impedire l'ingresso ai mezzi pesanti. «Su quella strada non possono transitare i mezzi superiori a 1,5 tonnellate – continua Cabib – ecco che per procedere con la costruzione dell'antenna dovranno risolvere questo aspetto.
Attualmente non lavora nessuno: si sono visti solo i tecnici della Telecom che hanno fatto diversi sopralluoghi nel campo, probabilmente per accertarsi delle condizioni del terreno e per studiare punti di accesso alternativi. Quel pezzo di terra va sempre sott'acqua quando piove e fino a poco tempo fa era impraticabile: noi stiamo continuando a tenere le macchine parcheggiate in modo da chiudere la strada, ma sappiamo che a breve le cose cambieranno, che probabilmente riprenderanno i lavori. Non c'è la volontà politica di far cambiare idea a Telecom e di trovare una soluzione diversa, anche in previsione delle nuove antenne che verranno realizzate sul territorio. La nostra sensazione è che per il comune questa sia una partita chiusa e a questo punto la posizione dell'amministrazione è molto chiara: l'antenna si farà e si farà su quel terreno, a due passi dalla scuola, degradando la salute dei cittadini e il paesaggio tipico di questa parte di Lucca». Che gli impianti di telefonia mobile saranno argomento di dibattito è chiaro anche dal percorso appena intrapreso dall'osservatorio permanente sulla telefonia. È iniziato pochi giorni fa l'iter per l'approvazione di un nuovo programma di validità triennale, che coinvolga l'intero territorio comunale, dividendolo nuovamente in aree preferenziali, aree sensibili e aree critiche.
Per il prossimo 23 marzo è fissata una nuova riunione dell'osservatorio, utile per raccogliere le prime valutazioni da parte dei soggetti che partecipano al tavolo.
Nadia Davini
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