La manifestazione
’Ndrangheta, sequestro da un milione
Confiscate dalle fiamme gialle tre fabbricati, due terreni e una Bmw 530 a un componente del clan dei Facchineri
ALTOPASCIO. Diciotto mesi fa la Dda di Firenze emise tredici ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e tre ai domiciliari) per smantellare un’organizzazione mafiosa che voleva mettere radici in Lucchesia e in particolare nel territorio di Altopascio. Al vertice dell’organizzazione c’era Giuseppe Lombardo, 50 anni, calabrese, da anni residente ad Altopascio dove si era trasferito assieme al padre Antonino appartenente alla cosca Facchineri di Cittanova (Reggio Calabria) arrestato per mafia nel 1997 e condannato in via definitiva nel 2003. Per gli inquirenti Giuseppe Lombardo era rimasto in contatto con esponenti di spicco del clan Facchineri che operava nell’ambito del traffico di droga e delle estorsioni attraverso minacce e incendi dolosi. Su di lui si erano incentrate le indagini - iniziate nel maggio 2011 - dopo un attentato incendiario ai danni di due autocarri di proprietà di un imprenditore edile del posto seguito dopo qualche giorno da un secondo attentato ai danni dell’abitazione. La sinergia investigativa da procura di Lucca e direzione distrettuale antimafia di Firenze aveva portato ad accertamenti patrimoniali su Lombardo e sui suoi prestanome.
Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene (dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)
Ieri mattina il Gico delle fiamme gialle (gruppo investigativo criminalità organizzata) ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro e di confisca di beni mobili ed immobili per un valore complessivo 1,2 milioni di euro nei confronti di Lombardo attualmente detenuto.
La misura cautelare patrimoniale antimafia è stata emessa dal tribunale di Lucca su proposta della Dda di Firenze diretta dal procuratore Giuseppe Creazzo.
Sottoposti a sequestro tre fabbricati (un villino, un'abitazione e un garage) e due terreni nel territorio lucchese oltre a una Bmw 530. Il provvedimento colpisce il vertice dell’organizzazione criminosa affiliata all’n’drangheta, nei cui confronti è stata applicata anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per reati associativi soprattutto sul versante della disponibilità di risorse finanziarie di una pericolosa propaggine della famiglia del clan Facchineri operante sul territorio toscano. La confisca si inserisce proprio nelle attività d’indagine svolte dalle fiamme gialle fiorentine con l’ausilio dei carabinieri del comando provinciale che nel 2013 portarono all’arresto degli affiliati al sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti a livello nazionale.
Le successive indagini sulle disponibilità patrimoniali dei componenti del clan hanno permesso alle fiamme gialle di individuare un ingente patrimonio finanziario ed immobiliare gestito dai vertici dell’organizzazione a fronte di dichiarazioni dei redditi “irrisorie” negli ultimi 10 anni ed intestato a terze persone.
(l.t.)
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