Il dolore
Aria col cartellino rosso
Raggiunti i 23 sforamenti delle polveri fini. Capannori vieta di bruciare sterpaglie all'aperto
LUCCA. Un altro superamento della soglia tollerata di polveri fini. La centralina in viale Carlo Piaggia (che vale per i territori della Piana e della Valle) l'ha rilevato il giorno 11 marzo (ultimo dato disponibile giovedì 12) e subito scatta l'allarme qualità dell'aria. Perché nemmeno a metà del terzo mese del 2015 gli sforamenti della soglia limite di Pm10 (cinquanta microgrammi per metro cubo) sono già 23, su un totale annuo tollerato che non supera i 35.
Cartellino rosso quindi per la qualità dell'aria. Che era ottima nei giorni della tempesta di vento ma che appena le condizioni meteo si sono ristabilite è piombata nel solito eccesso di polveri fini: l'ultima misurazione (dell'11 marzo, appunto) riportava, sul sito dell'Arpat, quota 65 microgrammi.
Sulla scorta di questi dati preoccupanti si muove intanto l'amministrazione di Capannori. La quale ricorda che fino al 31 marzo è in vigore un'ordinanza che vieta l'accensione di fuochi all'aperto. Per cui coloro che hanno necessità di bruciare rami o sterpaglie, accumulate anche a causa del vento forte dei giorni scorsi, per farlo devono attendere il prossimo 1° aprile. Chi avesse necessità di smaltire con urgenza questi materiali può conferirli alle stazioni ecologiche presenti sul territorio.
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