Attenzione
Ubriachi e prepotenti il treno deve fermarsi
Decine di ragazzi scatenati costringono il personale a bloccare il convoglio Interviene la polizia: fughe nei campi, 8 identificati e 2 ricoverati per l’alcol
PISA. Ubriachi e molesti. La versione mattutina degli eccessi della movida è andata in scena sul treno Pisa-Lucca poco dopo le 12.30 Una gazzarra alimentata da una quarantina di studenti (dai 14 ai 18 anni) italiani (in minima parte), nordafricani e romeni, agitati dall’alcol e animati da una maleducazione così spiccata da dover richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Alla fine dei controlli, avvenuti alla stazione di San Giuliano Terme, solo 8 ragazzi sono stati identificati. C’è chi è fuggito nei campi e chi, lesto di gambe, è riuscito a prendere un altro treno.
Treno della vergogna. La cronaca dei bagordi in carrozza inizia poco dopo le 12.20orario di partenza da Pisa del convoglio 6761.
Sul treno, per un totale di quattro vagoni, ci sono studenti e perdigiorno esagitati, ma anche i pendolari che fanno ritorno in Lucchesia.
L’atmosfera è calda fin da subito. Quasi un secondo tempo del rito scaramantico della lucertola, scandito ogni anno in occasione del centesimo giorno dalla maturità. La voce che girava tra scompartimenti era che anche oggi qualcuno volesse ripetere le scampagnata a suon di bevute e “canne”libere.
Due in ospedale. Sbornie fuori orario, urla e schiamazzi. In due, minorenni, sono finiti al pronto soccorso per aver bevuto oltre misura. Il controllore inizia il suo lavoro e l’esperienza gli dice in un secondo che non sarà un impegno facile.
Comincia a chiedere i biglietti facendosi largo tra le urla degli studenti. Quando si rende conto che il ticket dei viaggiatori è un optional avverte il capotreno.
Tanti senza biglietto. Fosse quello dei “portoghesi” il problema principale, la situazione sarebbe ancora rimediabile. Ma i protagonisti più estremi della baldoria non si limitano ad alzare la voce e rimettere sul pavimento quello che hanno nello stomaco.
Più di un pendolare viene disturbato, infastidito in modo pesante.
Bolgia nei vagoni. In pochi minuti il treno Pisa-Lucca diventa una bolgia che il personale delle ferrovie non sa più contenere. E allora partono le telefonate. I ferrovieri chiamano i loro superiori a Firenze per informarli del caos incontrollato scoppiato sul convoglio. Qualche passeggero usa il cellulare per chiamare le forze dell’ordine. Che arrivano in massa. La Polfer, con due volanti, e poi il pronto intervento della questura, una pattuglia del radiomobile dei carabinieri e i vigili urbani di San Giuliano Terme. L’emergenza viene rappresentata nelle telefonate dei pendolari con decine di passeggeri, molti dei quali ubriachi, che disturbano e creano confusione.
Stop al treno. Il capotreno è costretto a fermare il convoglio alla stazione di San Giuliano dopo pochi, ma intensi, minuti di sarabanda negli scompartimenti. Quando le forze dell’ordine arrivano alla stazione vedono diversi ragazzi scappare nei campi. Quelli che restano, prima di poter essere bloccati, fanno in tempo a salire su un altro treno diretto a Lucca.
Storditi dall’alcol. Chi non ha le forze per fuggire si abbandona sulla banchina, piegato dall’alcol. È necessario l’intervento del 118 che invia sul posto un’ambulanza per i primi soccorsi. Due minorenni vengono trasportati in ospedale. La Polfer ne identifica 8 tra le decine di scalmanati che nel breve tragitto non solo hanno disturbato i passeggeri, ma in alcuni casi hanno pure lasciato tracce di vomito nei vagoni. L’intervento di polizia e carabinieri dura quasi un’ora. Poi il treno riparte con un consistente ritardo. Sufficiente per far perdere alcune coincidenze a Lucca, fondamentali per quei pendolari rimasti ostaggio di balordi già “sballati” a mezzogiorno. Il fascicolo è sul tavolo del dirigente della Polfer, Luigi Veglianti. Nel pomeriggio è stato sentito il capotreno e dopo una valutazione degli atti non sono esclusi provvedimenti nei confronti di chi ha usato il treno come una discarica.
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