Il Tirreno

Lucca

Tognarelli lascia il gruppo di Sereni

L’ex capogruppo attacca il professore: «Non era più l’uomo con il quale ho lavorato 10 anni»

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BARGA. Come cinque anni fa, dopo qualche mese dall'inizio del primo mandato Bonini, l'opposizione in consiglio comunale perde pezzi e si frammenta in tanti sottogruppi. Se un lustro fa toccò prima ad Emma Biagioni e poi a Guido Santini uscire da "Spazio libero", stavolta invece la notizia dell'abbandono del gruppo "Con Sereni per un nuovo inizio" della ormai ex capogruppo Francesca Tognarelli, fa ancora più notizia. Già, perché la presidentessa del Comitato per il cittadino è stata per dieci anni la segretaria dell'ex sindaco Umberto Sereni, e nel corso della campagna elettorale ha svolto un ruolo decisivo per la ricandidatura dello stesso docente universitario. Un idillio rottosi inesorabilmente, in una minoranza che nel corso del tempo ha perso smalto, e soprattutto ha visto il defilarsi di Sereni nei lavori consiliari.

La stessa Tognarelli, ha voluto chiarire la sua posizione: «Non è assolutamente perché non andavo d'accordo con gli amici Santini, Bernardini e Mastronaldi. Siccome questa voce ha girato tanto e soprattutto nei confronti miei e di Mastronaldi, visto che come idee politiche siamo agli opposti, oggi mi sento in dovere di dichiarare che Mastronaldi è stata la persona più leale, corretta e democratica del gruppo, mi ci sono trovata subito in sintonia, ci davamo da fare, ci informavamo e si lavorava assime per il bene del Paese perchè questo era il nostro unico scopo. Purtroppo ci siamo ritrovati soli, il candidato a sindaco che doveva essere il capogruppo, colui che ci doveva guidare, indirizzare e consigliare è mancato».

Accuse forti, che la stessa ex fedelissima dettaglia: «Non era più il Sereni che conoscevo e a cui ho fatto la segretaria per ben 10 anni. Visto poi la poca considerazione che aveva del gruppo ed in particolar modo proprio verso di me, basti pensare alle sue ripetute dichiarazioni come: “Se non c'ero io non c'era democrazia perchP non c'erano altre liste” quando invece io, prima della sorpresa dell'uovo di Pasqua, come tutti poi sanno, ero canditata a sindaco con tanto di lista pronta, e, considerato i vari termini con cui ha sempre definito la lista ed in seguito il gruppo, non potevo fare diversamente. Comunque ho sempre lasciato correre, ho subìto e risubìto, ho pazientato ed ho anche sperato che una volta in consiglio le cose sarebbero cambiate e speravo che, come disse anche Bonini nell'ultimo consiglio, il Sereni, il vero Sereni, fosse quello di 15 anni fa almeno lo tornasse ad essere».

È nato quindi il gruppo autonomo “Per un vero inizio”, ma ci sta che anche altri consiglieri possano seguirla: «Ringrazio i miei compagni di percorso e mi scuso con loro e sono altrettanto convinta di non aver tradito neppure i miei elettori in quanto, conoscendoli uno ad uno, mi avrebbero votato anche senza il Sereni e , modestia a parte, penso che il 31% l'avrei raggiunto anche da sola con la mia lista».

Nicola Bellanova

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