Il dolore
La Valle aspetta Mattiello Il medico: «Si riprenderà»
Grande dimostrazione di affetto per il giocatore nato a Borgo a Mozzano C’è anche chi lo invita a passare in zona almeno parte della convalescenza
FORNACI. Tutti con lui, tutti con Federico. La Valle del Serchio si è mobilitata per Mattiello, il giocatore fornacino in forza al Chievo Verona che domenica scorsa si è gravemente infortunato in uno scontro con Rajdan Nainggolan, centrocampista della Roma.
Sui social network sono rimbalzate non solo le terribili immagini della doppia frattura di tibia e perone ma anche quelle più rassicuranti di Mattiello dopo l’operazione, perfettamente riuscita. E fra i commenti ce ne sono tanti che invitano Mattiello a trascorrere almeno parte della sua non breve convalescenza sulla rive del Serchio. «Ti aspettiamo a braccia aperte», scrive Giovanni Betti.
Fra coloro che hanno fatto gli auguri di una pronta guarigione a Mattiello c’è stato anche il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti: «Tutto il comune di Borgo a Mozzano è con Federico Mattiello. Forza campione, tornerai più forte di prima». Il calciatore, classe 1995, infatti, è originario proprio del Borgo. Anzi, per essere più precisi, di Valdottavo.
E proprio nella locale squadra di calcio di questa frazione ha cominciato la sua carriera. Mettendosi ben presto in luce nel suo ruolo di mediano con il risultato di arrivare nelle giovanili dello Sporting Lucchese, allora sotto la mano di Giuliano Giuliani e del direttore sportivo Paolo Giovannini. A quattordici anni il grande passaggio, quello sognato da tutti i ragazzi che mettono i piedi sul prato verde: il vicepresidente rossonero dell’epoca Fabrizio Nieri e Giovannini firmano con Ciro Ferrara il trasferimento alla Juventus.
Da lì la carriera di Mattiello è proseguita, fino all’esordio del novembre scorso nelle file bianconere in serie A e il successivo prestito al Chievo.
Tutto bene, fino al terribile infortunio di tre giorni fa, che ha scosso i tanti che conoscono Federico e la sua famiglia: il padre, Giovanni, è titolare di un importante negozio di articoli sportivi proprio nel centro di Fornaci di Barga. Un luogo che, in questi giorni, è diventato anche mèta di coloro che volevano avere qualche informazione sullo stato di salute di Federico.
L’intervento, ha spiegato ieri il professor Claudio Zorzi che ha guidato l’equipe medica che all’ospedale Sacro Cuore di Negrar (Verona)ha operato il giocatore «dal punto di vista tecnico è andato molto bene. Prima di operare abbiamo fatto una tac per essere tranquilli e abbiamo scelto di mettere una placca e non un chiodo: la scelta ci sembra molto buona e la sintesi è venuta bene, adesso tocca a lui guarire. Quando avviene un incidente di questo tipo, la giovane età aiuta sempre nella fase di recupero. Quando guarirà bene la frattura lui avrà solo un brutto ricordo di questa esperienza».
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