Attenzione
Casermette, un mese e poi il bando riparte
Biancalana: riscriveremo un testo elastico e affine ai bisogni
LUCCA. Un mese dalla fine del ciclo di incontri con le associazioni per rivedere e ripubblicare il bando per l’assegnazione delle casermette. È la tabella di marcia che si è imposto Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura. Impegnato - da una settimana a questa parte e come minimo per tutta quella in corso - nel ciclo di appuntamenti con le associazioni intenzionate a partecipare al bando per ricevere - in questa fase di sospensione dell’avviso pubblico - suggerimenti e stimoli di riflessione.
«Abbiamo ricevuto molte richieste per incontri, almeno dieci finora - dice Biancalana -: se necessario dedicheremo a questo lavoro una settimana in più. Poi basta, dobbiamo fare il punto e ripartire: vogliamo assegnare le casermette prima dell’estate. Dare una riorganizzazione complessiva alle assegnazioni è indispensabile. La situazione non può e non deve andare avanti così: ci sono assegnazioni che risalgono agli anni Quaranta».
Canoni di affitto da pagare, aperture obbligate per l’utilizzo dei bagni pubblici: quali tra gli aspetti più contestati dalle associazioni? «Negli incontri fatti finora - risponde Biancalana - pochissimi hanno sollevato obiezioni sui canoni dopo che abbiamo spiegato come l’affitto mensile possa essere dimezzato e anche i più in presenza di un progetto culturale valido, di spessore. Chiediamo però lo sforzo per realizzarlo. E anche sull’apertura dei bagni pubblici tutti si sono mostrati più disponibili. Diciamo - continua - che vogliamo andare verso una definizione più elastica del bando su certi punti, in modo che siano più aderenti alle reali, effettive necessità di un progetto culturale. Dobbiamo però ancora finire di ascoltare quali punti le associazioni ci porteranno all’attenzione. Del resto, servono a questo gli incontri, altrimenti avere sospeso il bando non sarebbe stato utile a niente».
Secondo Biancalana, anche la questione sulla durata dell’assegnazione (due anni, più eventuali due di proroga, in base al regolamento del 2011 dell’Opera delle Mura) non ha fatto emergere, nell’arco degli incontri svolti finora con le associazioni, grossi motivi di contestazione.
Una volta chiuso l’affare del bando, Biancalana focalizzerà l’attenzione sulla casermetta San Donato, assegnata al museo della Zecca senza termine: anche questo affidamento potrebbe essere rivisto. «Una situazione particolare - commenta il presidente dell’Opera delle Mura -; l’abbiamo studiata bene. Ci mancano un paio di passaggi poi capiremo come e se operare».
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