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Lucca

Un’iniziativa per ricordare Mannocci

Un’iniziativa per ricordare Mannocci

Domenica 22 visita all’ex Jutificio Balestreri a Ponte a Moriano. Ieri l’ultimo saluto all’architetto

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LUCCA. Sarà dedicata all’architetto Roberto Mannocci, anima della sezione lucchese di Italia Nostra un’iniziativa del gruppo Facebook “Se io fossi il sindaco di Lucca” organizzata per domenica 22 marzo: una visita, dall’esterno, all’ex Jutifico Balestreri a Ponte a Moriano, una delle tante opere di archeologia industriale della lucchesia lasciate andare in malora piuttosto che recuperate per un utilizzo sociale e culturale.

Un modo per tracciare un itinerario ideale che tenga conto della passione di Mannocci non solo per l’ambiente, ma anche per il recupero e la valorizzazione di edifici che sono un pezzo della storia della città. E un modo anche per ricordare che Mannocci era proprio originario di Ponte a Moriano: ieri, dopo una partecipata funzione all’obitorio del Campo di Marte è stato sepolto proprio nel cimitero di Mulerna.

Comosso il ricordo del direttivo della sezione lucchese di Italia Nostra: «I componentei del consiglio - si legge in una nota .- ricordano la passione civile con la quale, nel lungo periodo dei propri ripetuti mandati, ha con totale dedizione posto al servizio dei cittadini la sua cultura e preparazione professionale. Sottolineano il suo impegno per la tutela e la valorizzazione dei beni storici, artistici e naturali della città e del suo paesaggio, attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, il costante stimolo dei pubblici poteri alla puntuale applicazione delle leggi e la sottoposizione a critica severa, ma sempre costruttiva, di ogni intervento privo della sensibilità e del sapere necessari per fronteggiare l'opera complessa e delicata della conservazione di un centro storico e del suo territorio. Tra le tante battaglie da lui condotte, vale qui ricordare la raccolta di firme contro la trasformazione del Parco della Rimembranza e quella per il Mercato del Carmine per la sua destinazione a cittadella specializzata dell’alimentazione. È stato la coscienza critica di coloro che, quando si è trattato di intervenire in materia urbanistica, non hanno voluto, o potuto, prevedere uno sviluppo armonico del territorio tra storia e modernità, tra esigenze di convivenza sociale ed interessi economici. È stato, infine, uno strenuo difensore della legge di cui condannava l'eccessiva proliferazione ed il bizantinismo di certe sue interpretazioni che, creando incertezze, ne riducono l'efficacia. La sua è stata un'azione libera ed indipendente da tutte quelle pressioni e condizionamenti che spesso indirizzano l'agire umano. Sarà ricordato sempre per l'intelligenza, l'ironia ed il rispetto per gli altri (anche di chi non la pensava come lui) che hanno caratterizzato tutta la sua attività. Grazie Roberto per quanto ci hai trasmesso e per la tua amicizia. Ci mancherai».

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