I vertici della Cia: per l’agricoltura effetti catastrofici
«Se non ci aiutano, non riusciamo a riprendere le attività». È con queste parole che gli agricoltori e i florovivaisti della provincia hanno accolto i vertici nazionali della Confederazione italiana...
«Se non ci aiutano, non riusciamo a riprendere le attività». È con queste parole che gli agricoltori e i florovivaisti della provincia hanno accolto i vertici nazionali della Confederazione italiana agricoltori, in visita a Lucca per lanciare la campagna fiscale 2015. Il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino, la vicepresidente vicaria Cinzia Pagni e la direttrice nazionale Rossana Zambelli hanno fatto il punto della situazione dopo la tempesta di vento che ha causato ingenti danni al comparto agricolo e florovivaistico della nostra provincia. «L’esatta entità dei danni – ha spiegato il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni – è ancora da quantificare, ma, vista la situazione attuale, difficilmente l’ammontare sarà sotto una soglia di una decina di milioni di euro. A soffrire maggiormente sono state le serre in Versilia, ma anche le zone di Lucca e della Valle del Serchio sono state duramente colpite. Già nei prossimi giorni potremo avere le idee più chiare sulle cifre, ma quello che già possiamo dire è che, senza gli aiuti necessari, la ripresa del comparto agricolo e florovivaistico si prospetta molto difficile». «Abbiamo ricevuto assicurazione – dice il presidente Scanavino – che la Regione Toscana metterà a disposizione le sue risorse per far fronte a questa prima fase di emergenza e aiutare gli agricoltori e i florovivaisti e, da parte sua, il Governo, per voce del ministro Martina, proprio questa mattina ci ha comunicato la disponibilità a trovare soluzioni concrete a quanto accaduto».
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