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Black out infinito sopra Valdottavo

Black out infinito sopra Valdottavo

Sette famiglie ancora al buio: «Ci aiutiamo con i generatori, ma dobbiamo razionarli»

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BORGO A MOZZANO. Sette famiglie ancora senza luce. A distanza di cinque giorni dal forte vento che si è abbattuto sul territorio a partire dalla notte tra mercoledì e giovedì, ci sono ancora molti disagi per la popolazione. A cominciare da località “Nel Coll”e a Valdottavo, sulle colline sopra il paese, dove ancora sette famiglie non hanno la corrente elettrica nelle proprie abitazioni.

«Siamo disperati – racconta Sergio Mattei, uno dei residenti – Sono cinque giorni che non abbiamo la luce nelle case. Fortunatamente alcuni di noi hanno dei generatori privati che utilizziamo solo in una parte della giornata perché sono piccoli e non ci consentono di poter avere la luce in tutta la casa per tutto il giorno. Io ho già speso quasi 100 euro di benzina per poter far andare il mio generatore. La Misericordia di Borgo a Mozzano con il proprio gruppo di Protezione Civile ha raggiunto in questi giorni le nostre case e ha portato dei generatori di loro proprietà. Alcuni si salvano perché hanno i camini in casa e quindi almeno una stanza riscaldata c’è. Purtroppo stiamo avendo anche dei danni economici perché abbiamo dovuto buttare via gli alimenti che conservavamo nei frigoriferi e nei congelatori. Abbiamo contattato l’Enel ma ci ha detto che non sanno niente del nostro guasto. Invece sappiamo, grazie all’interessamento del sindaco Patrizio Andreuccetti, che il problema è stato segnalato anche dall’amministrazione comunale ma nessuno riesce a capire come mai non siano ancora venuti a risolverlo. Sarebbe stato opportuno – continua Mattei – se ci avessero detto che sarebbero venuti dopo due, tre o cinque giorni. In questo modo noi sapevamo che dovevamo rimanere senza luce per così tanto tempo e ci organizzavamo meglio. Così non sappiamo se la luce ci torna oggi oppure dobbiamo rimanere al buio ancora una settimana. Il guasto si è verificato alla linea della corrente elettrica vicino alle nostre case e non è di grande entità: il vento ha spezzato un filo che adesso si trova a terra. Abbiamo anche contattato un elettricista privato per vedere se ci poteva risolvere il problema e si è detto disponibile poi invece abbiamo dovuto bloccarlo perché ci hanno detto che c’è il rischio che l’Enel ci denunci. Oltretutto il cavo è ancora a terra e c’è la corrente e quindi rappresenta un rischio per le persone, soprattutto i bambini, che possono toccarlo e prendere così la scossa».

Luca Meconi

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