La manifestazione
Oggi l’ultimo saluto a Roberto Mannocci
LUCCA. Oggi alle 16 nella cappella mortuaria del Campo di Marte l’ultimo saluto all’architetto Roberto Mannocci, lo storico presidente di Italia Nostra morto sabato dopo aver combattuto a lungo...
LUCCA. Oggi alle 16 nella cappella mortuaria del Campo di Marte l’ultimo saluto all’architetto Roberto Mannocci, lo storico presidente di Italia Nostra morto sabato dopo aver combattuto a lungo contro la malattia.
La sua scomparsa ha avuto un’eco vastissima in città. Sconcerto, dolore si sono letti e ascoltati ovunque, nei messaggi che tante persone non hanno mancato di esprimere.
Come l’assessore Serena Mammini («E ora a chi racconto le cose che faccio quelle che vorrei fare e quelle che non riesco e riuscirò a fare? Confronti reali e leali legati dall'affetto dell'amicizia vera, quella che parla senza il filtro, sempre in voga, della poltiglia ipocrita»), l’ex sindaco Pietro Fazzi, come Vincenzo Marsili («ciao mio grande amico. Ci rivedremo nei prati verdi della nostra fantastica città che abbiamo sempre sognato») e tantissime altre persone, tra cui anche molti ex allievi.
Una figura di grande calibro per la città quella dell’architetto Mannocci. Già docente al liceo artistico, impegnato in politica a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta come consigliere comunale eletto nelle fila del Pci, Mannocci aveva straordinariamente a cuore la tutela del patrimonio storico e artistico della città.
Sempre in prima linea, ha condotto e vinto tante battaglie. Da quella contro il progetto Piuss che avrebbe stravolto l’assetto di piazzale Verdi e spostato il monumento ai caduti, a quella per il sagrato di San Michele rabberciato con il bitume. La sua denuncia, quattro anni fa, è stata la molla grazie alla quale il sagrato di San Michele è stato recuperato completamente. E anche negli ultimi tempi, nonostante la malattia che lo assediava, era sempre impegnato su mille fronti a tutela della sua Lucca.
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