Sicurezza
Feriti e famiglie senza luce Il vento non dà tregua
A Capannori un anziano è stato colpito alla testa da un tronco: grave in ospedale Decine di abitazioni ancora senza corrente. Solo una scuola chiusa in Controneria
LUCCA. Non è assolutamente ultimata l’emergenza maltempo. Il vento, sia pure in misura minore rispetto ai giorni precedenti, ha soffiato anche per tutta la giornata di ieri e ha provocato la caduta di un ramo finito sulla testa di un uomo. Mentre proseguono le difficoltà per numerosi nuclei di abitazione che ancora si trovano senza la fornitura di energia elettrica.
Il fatto più grave, quello dell’uomo ferito alla testa, successo ieri mattina in via Colombini a Capannori, vicino alla piscina comunale intorno alle 11.15: L’uomo, Angelo Tuccori di 71 anni, mentre si trovava insieme al figlio ha sentito un improvviso, forte rumore provenire dall’alto e non ha potuto far niente per evitare di essere preso in pieno dal tronco, non di grandi dimensioni ma assai pesante e precipitato da diversi metri il che ha amplificato la portata dell’impatto.
Ferito e sanguinante, l’uomo non ha mai perduto conoscenza e ai soccorritori dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 ha spiegato di aver dolore anche alla colonna vertebrale. Al pronto soccorso dell’ospedale San Luca l’uomo è stato sottoposto a una lunga serie di accertamenti mentre sul luogo dove è avvenuto il crollo del tronco sono stati inviati gli operai comunali per mettere in sicurezza la zona. Tuccori non è in pericolo di vita, ma ha riportato lesioni e ha perso parecchio sangue.
Senza luce. L’altro grosso problema è quello delle famiglie che ancora, a oltre novanta ore dal disastro di giovedì notte, si trovano senza corrente elettrica. Ad Arliano otto famiglie sono senza luce da mercoledì notte, come racconta Barbara Puccini: «Abitiamo in via di Casanova e da giorni ormai siamo al buio e senza la possibilità di accendere l’impianto di riscaldamento. La tempesta di vento ha abbattuto i pali dell’Enel e disseminato una decina di cavi per terra, quindi con grande pericoloso per tutti noi che abitiamo in zona. Purtroppo nonostante le segnalazioni nessuno è intervenuto. L’Enel non risponde, vigili urbani, carabinieri e protezione civile ripetono di non poter fare niente e che occorre rivolgersi all’azienda dell’energia elettrica che però, lo ripeto, non risponde al telefono. Non sappiamo più come fare, vivere in queste condizioni è impossibile».
Problemi anche a Barga dove - ha informato il sindaco Marco Bonini - nel pomeriggio di ieri risultavano ancora circa 40 abitazioni senza corrente. Stessa situazione per la parte collinare del vicino comune di Coreglia. Enel, da parte sua, spiega che, nel tardo pomeriggio di ieri, erano in corso o programmati più di 480 interventi sulle linee di bassa tensione su utenze distribuite a macchia di leopardo, principalmente nelle località di Bagni di Lucca, Capannori, Borgo a Mozzano, alcune località di Lucca, Barga, Villa Basilica, Fosciandora, altre località della Garfagnana. Il problema è che in alcuni casi le linee di media tensione sono state completamente rase al suolo e che, quindi, si procederà alimentando provvisoriamente con un generatore o altri mezzi le singole utenze: è accaduto, ad esempio, nella Controneria di Bagni di Lucca. In altri casi (ad esempio sulle Pizzorne) i lavori sono stati ritardati dalla difficoltà nel raggiungere gli impianti a causa degli alberi caduti sulle strade.
Riaprono le scuole. Rimanendo in Mediavalle, nella giornata di oggi riapriranno anche le scuole di Barga capoluogo, che fino a sabato erano rimaste chiuse per motivi precauzionali. Regolarmente funzionanti anche gli istituti nel Comune di Lucca e in quello di Capannori, dove era stata chiusa la scuola elementare di Segromigno in Monte, scoperchiata dal vento giovedì mattina. L’unico istituto chiuso, dunque, sarà quello di San Cassiano di Contronne che dovrebbe riaprire mercoledì.
Superlavoro dei pompieri. Al comando dei vigili del fuoco di via Barbantini sono giorni di grande lavoro. Non arrivano più chiamate di emergenza, ma adesso occorre far fronte alle centinaia di interventi su tutto il territorio della Lucchesia, davvero martoriato dalla bufera.
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